BY: Paola Danieli

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La menopausa rappresenta un momento della vita di una donna nel quale avvengono una serie di modificazioni fisiologiche che conducono gradualmente alla fine del ciclo mestruale, che ha accompagnato e scandito la vita.

Generalmente la menopausa fisiologica avviene ad un’età compresa tra i 44 e i 55 anni.

Dato che la vita media nei paesi sviluppati è aumentata, il 95% delle donne raggiunge la menopausa e il 50% arriva a compiere i 75 anni di età, per cui la menopausa delle donne corrisponde ad un terzo della loro vita. Alla luce di questo è di primario interesse occuparsi di tutte le alterazioni fisiche e psichiche che si delineano nel corso della menopausa e che sono strettamente collegate a fattori sociali, culturali, etnici ed ereditari.

In alcune culture, in alcune zone dell’Africa, in certe popolazioni arabe o indiane, ma anche in Giappone, le donne mature o anziane godono di una particolare considerazione sociale e raggiungono importanti poteri familiari e sociali, posizioni più prestigiose, altrimenti destinate solo agli uomini.

Nella nostra cultura occidentale il passaggio fisiologico alla menopausa viene semplicemente identificato come la fine dell’età fertile e l’inizio dell’invecchiamento, strutturandosi talvolta come un momento di forte crisi della donna, che si ritrova priva della propria identità sociale riconosciuta e del precedente ruolo sociale.

Tutto questo determina che la sindrome perimenopausale sia caratteristica della nostra cultura e che sia influenzata da fattori legati alla classe sociale, all’attività lavorative, alla scolarità, all’età. Nel corso del climaterio, cioè durante gli anni che corrispondono al passaggio dalla fase riproduttiva a quella non-riproduttiva, il 75% delle donne sviluppa una sintomatologia chiamata “sindrome perimenopausale o climaterica”.

Parlare di menopausa non è facile, significa parlare di invecchiamento, argomento molto poco di moda.

Mentre l’età biologica ci informa che a cinquant’anni si inizia “formalmente” ad invecchiare, la cinquantenne di oggi è spesso molto attiva, fisicamente in forma, liberata dagli impegni familiari, all’apice della carriera, piena d forze. Alcuni ambienti tendono a negare l’invecchiamento, favorendo addirittura, grazie all’evolvere di scienza e tecnologia, la ricerca di una maternità o dell’eterna giovinezza.

Ciascuna donna può percepirsi in maniera ambivalente e contrastante: ci sono donne che vivono la menopausa come un momento di perdita dell’aspetto giovanile e della femminilità. Altre sono in grado di accettare più facilmente la loro nuova immagine corporea e di liberarsi da standard sociali legati all’aspetto. Un punto di vista legato al benessere può essere utile per conciliare questi due punti di vista apparentemente estremi e può porre l’accento sulla mezza età come un momento in cui ricercare un nuovo stile di vita sano e attento al proprio corpo. Tutto ciò legittima anche, nell’età di mezzo, una sessualità più consapevole!

E’ importante sapere, poi, che le ricerche dimostrano che l’esperienza dei sintomi della menopausa è strettamente correlata alle aspettative sintomatologiche di una donna e le aspettative sintomatologiche sono intrecciate con la propria percezione di fine della giovinezza e l’arrivo della maturità.

BIBLIOGRAFIA:

FACCO Flavia, L’invisibile in menopausa, Franco Angeli, Milano 2005.

GALIMBERTI Umberto, Il corpo, Feltrinelli, Milano1987.

GRAZIOTTIN Alessandra, Il dolore segreto, Mondadori Editore, Milano 2005.

GRAZIOTTIN Alessandra, Principi e pratica di terapia sessuale, CIC Edizioni Internazionali, Roma, 2004.

STEWART Donna E., Menopausa, CIC Edizioni Internazionali, Roma, 2005.

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