Vacanza, cervello, lavoro

Posted by on ago 3, 2014 in News | 0 comments

Vacanza, cervello, lavoro

Una recente ricerca americana sostiene che tre lavoratori su quattro non sono in grado di sfruttare a pieno le loro vacanze, mediamente si usano meno vacanze di quante ne disponiamo. Anche quando si è giunti nelle tanto sognate mete o quando finalmente si decide di godersi la propria casa, incomprensibilmente si rimane in contatto con i luoghi di lavoro, via mail, via telefono, via tablet e molti si portano addirittura qualcosa da fare in vacanza, cercando di contribuire anche da li al buon funzionamento aziendale e dimostrando una completa identificazione con l’ufficio.

Non prendersi una pausa dal lavoro, però, può costar molto in termini di benessere: negando ai nostri neuroni la possibilità di riposarsi diminuirà la capacità di essere creativi e di risolvere problemi e situazioni complesse, in altre parole la nostra mente produce di più se è riposata.

Quando si è troppo stressati il nostro corpo aumenta il livello di cortisolo, che inibisce il funzionamento dell’ippocampo, area del cervello deputata alla funzione logico-razionale, di apprendimento, di memoria.

Ridurre lo stress è quindi la chiave per aumentare le performances del nostro cervello e questo significa lasciare a casa il lavoro e le sue preoccupazioni e sospendere il più possibile l’uso di tutti i supporti tecnologici a nostra disposizione (meno telefono, meno tablet, meno computer) e aumentare le relazioni sociali leggere, le attività fisiche e di svago, i “fuori programma”.

Solo così è possibile “staccare” e “ricaricarsi”.

 

Buona leggerezza a tutti.

 

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