Su internet ci si conosce davvero?

Posted by on set 15, 2014 in News | 0 comments

Su internet ci si conosce davvero?

Oggigiorno é sempre più frequente che le cose accadano in rete.

On line si cercano gli amici, si fanno acquisti, si cerca il ristorante, l’idraulico e anche lo psicologo. Per quasi tutto, internet è diventato una grande risorsa del nostro vivere quotidiano, ma qual’è il confine tra il positivo e il negativo di questa pratica di uso ormai comune?

È possibile che internet ed il mondo virtuale sostituiscano le modalità di relazione che da sempre hanno incluso e coinvolto il nostro corpo. È possibile che le “nuove relazioni” prescindano dal corpo?

E se accade come si trasforma un’amicizia, un amore, una relazione professionale, una relazione terapeutica?

È possibile che le strutture psicologiche, cognitive ed emotive che sottendono a qualsiasi situazione relazionale si siano adattate ai nuovi media e che conoscersi in rete sia la stessa cosa che farlo dal vivo?

La vita di relazione, l’amicizia, l’amore, le relazioni sociali e terapeutiche, quelle con i colleghi e i compagni di banco, si costruiscono attraverso gli strumenti di conoscenza e di esplorazione di cui la natura ci ha dotato e che rappresentano i nostri “normali” mezzi di relazione e conoscenza.

Resta perciò da stabilire che cosa significhi normale e come il nostro corpo sia abituato a conoscere. Il più grande strumento di conoscenza di cui disponiamo, che spesso sottovalutiamo e diamo per scontato, è il nostro corpo, il nostro corpo sensoriale, dotato di vista, udito, tatto, olfatto, gusto.

È attraverso i nostri cinque sensi che conosciamo, è attraverso i cinque sensi che i bambini iniziano ad esplorare il mondo e ad apprendere le sue leggi, fisiche, meccaniche, emotive e ad attingere informazioni e conoscenze. I bambini ascoltano, annusano, leccano, assaggiano, guardano, ascoltano e così imparano, capiscono, comprendono, conoscono.

Se il nostro corpo è stato da sempre mezzo delle nostre relazioni, come saranno quelle a cui i cinque sensi sono stati completamente amputati?

Alcuni anni fa un paziente mi raccontò di una relazione intrapresa su internet, sulla quale aveva investito tantissimo e investito di molti suoi bisogni affettivi, di supporto e di amore. Malgrado lui avesse desiderato diversamente questa relazione andò avanti alcuni anni in maniera esclusivamente virtuale, e si incontrarono solo alcuni anni dopo. Il primo impatto fu per lui una folgorazione: capì immediatamente che non era assolutamente la persona che aveva immaginato e ne ebbe immediatamente paura. Non fu l’aspetto fisico a risultargli nuovo perché lei gli aveva mandato qualche foto, ma si rese conto immediatamente di non conoscerla e che non poteva assolutamente fidarsi di lei, malgrado gli anni di relazione virtuale….si trovava davanti una persona completamente nuova e sconosciuta.

Quando si conosce su internet il soggetto della conoscenza viene investito completamente dalle nostre proiezioni, cioè una persona localizza sull’altra i propri sentimenti, desideri, qualitá e bisogni. Dato che queste proiezioni non sono minimamente toccate dalla vita reale, che consentirebbe approfondimenti di caratteristiche, pregi e difetti , spesso accade che la relazione virtuale si mantenga ad una forma estremamente superficiale, riempiendosi di contenuti esclusivamente proiettivi.

Tanto più l’altro reale, quello in carne ed ossa, è assente, tanto più il corpo con la sua veritá è virtuale e lontano, tanto maggiore è la possibilità che la conoscenza sia gravemente distorta e che il nostro esame di realtá sia gravemente indebolito.

Quella che crediamo di conoscere, perciò, non è la persona reale, ma una proiezione dei nostri desideri più profondi. Il meccanismo della proiezione si realizza normalmente anche nelle relazioni in carne ed ossa, solo che la concretezza della vita che passa attraverso le informazioni oggettive che vengono mediate dai sensi e dal vivere, contribuiscono a far cadere le proiezioni e a lasciare lo spazio alla realtá dell’altra soggettivitá.

Se internet e i social network rappresentano un’ottima possibilità di primo aggancio, di informazione e comunicazione, è bene essere consapevoli, per proteggersi dalle cantonate relazionali ed emotive, che la conoscenza e la relazione autentiche passano attraverso le “antiche” forme di contatto, che passano attraverso i cinque sensi.

 

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