Selezionare con il test di Bechdel solo i film che “salvano” le donne

Posted by on ago 4, 2014 in News | 0 comments

Selezionare con  il test di Bechdel solo i film che “salvano” le donne

Ho sentito parlare in questi giorni del “test di Bechdel” e mi è sembrato uno simpatico strumento per depennare tutti quei film in cui le donne non vengono neppure prese in considerazione o al massimo vengono dipinte come ridicole cacciatrici di marito a tutti i costi.

Mai più senza il “test di Bechdel”, dunque, che fu inventato dalla fumettista americana Alison Bechdel in una vignetta del 1985 intitolata “The Rule”, che fa parte della serie Dykes to Watch Out For.

Bechdel disegnò due amiche che scelgono di non andare al cinema perché una di loro ha deciso di guardare solamente film che rispettino tre semplici condizioni:

1) Che tra i personaggi del film ci siano almeno due donne di cui si conosca il nome;

2) Che le due donne di cui si conosce il nome parlino almeno una volta tra di loro (e non solo con gli altri personaggi maschi);

3) Che le due donne di cui si conosce il nome parlino tra di loro ma non di uomini (non del figlio di una delle due, non del marito, non del capo…)

 

Ovviamente il fatto che il film contenga questi requisiti non garantisce una buona rappresentazione delle donne, ma almeno si tenta di salvaguardare la loro presenza e la qualità dei ruoli che mettono in scena, per evitare immagini irrilevanti del femminile o di esclusiva dipendenza dagli uomini.

Non dimentichiamo che la rappresentazione delle donne al cinema, alla televisione, su giornali e videogiochi è fondamentale per non creare stereotipi di genere e rappresentazioni semplicistiche, offensive e lesive della dignità.

E’ lecito poter scegliere migliori rappresentazioni del femminile.

 

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