Profili di uomini che odiano le donne

Posted by on ott 5, 2014 in News | 0 comments

Profili di uomini che odiano le donne

Fornire “profili psicologici” degli uomini maltrattanti può essere utile alle donne che subiscono violenze e maltrattamenti.

Sembra un paradosso, chi non distinguerebbe un uomo amorevole da chi è disposto a tutto pur di piegare una donna al proprio presunto amore?

Ed è proprio questo il punto.

Un uomo maltrattante è innanzitutto colui che chiede alla propria partner di essere esattamente come lui l’ha costruita nella propria testa, lei deve corrispondere all’ideale che lui esprime…altrimenti sono guai, a volte anche molto seri.

All’ inizio di una relazione, quando, soprattutto da parte di una donna, vengono soppesati e letti tutti i segnali in grado di predire un radioso futuro, molte situazioni possono essere scambiate per amore. Generalmente solo in un secondo momento alcuni atteggiamenti sono letti semplicemente come insicurezza e pretesa di esclusività da parte di lui, oppure volontà di controllo e di affermare se stessi attraverso la propria compagna. E il “giochetto” spesso riesce.

Ovviamente non è possibile fornire alle donne un “identikit” preciso di uomo violento, ma è possibile innanzitutto chiarire che quasi mai si tratta di un uomo di livello socio culturale basso: l’uomo maltrattante non può essere riconosciuto in base allo status sociale, alla scolarità, al ruolo pubblico e lavorativo. Si tratta spesso di persone stimate e riconosciute socialmente e questo ritarda ulteriormente l’emancipazione delle donne dalle relazioni maltrattanti. Non può essere riconosciuto neppure attraverso la nazionalità, la religione: purtroppo il maltrattamento è un fenomeno trasversale e può essere agito in qualsiasi condizione sociale e culturale.

E’ possibile, però, tracciare ideali “profili psicologici” di uomini maltrattanti, per fornire alle donne, generalmente sole, spaventate e disorientate, una sorta di bussola dalla quale partire per poter innanzitutto “riconoscere” il proprio uomo, per favorire una presa di coscienza tale da iniziare un percorso di emancipazione dalla violenza:

 

IL RABBIOSO/COLPEVOLIZZANTE: è spesso iroso, irascibile e aggressivo. L’aggressività si esprime attraverso azioni di tipo fisico, verbale, psicologico, sessuale ed economico ed è rivolta direttamente verso la donna verso gli oggetti o gli animali di sua proprietà. La rabbia è giustificata dalle circostanze e dalle provocazioni che la donna suscita con ogni comportamento, giungendo alla tipica situazione del “camminare sulle uova”. Per lui è lei la vera colpevole, quella che fa tutto sbagliato e lui non può far altro che tentare di “raddrizzarla”.

 

L’INSICURO/PERSECUTORIO: è un uomo fragilissimo, talmente insicuro di se stesso da non riuscire a sostenere la minima critica, è permaloso, possessivo ed estremamente geloso. Niente lo può rassicurare rispetto l’amore e la fedeltà di lei. Costringe la propria donna a limitare al massimo la propria vita sociale.

E’ offeso e continuamente disturbato dall’idea di essere criticato da tutti, compresa lei e i suoi parenti. Queste idee immaginarie sono legate a gelosie, complotti a suo sfavore messi in piedi per danneggiarlo e per lederlo.

 

IL CONTROLLANTE/OSSESSIVO: è un uomo molto preciso, che non tollera nessun cambiamento di abitudini, di orari, di ordine degli oggetti in casa. Tutto deve essere come è sempre stato, sia la sua casa che la sua donna, di cui deve sempre conoscere gli impegni e gli spostamenti. Ogni cosa deve passare attraverso il suo vaglio, compresa la vita e le relazioni di lei. E’ un ossessivo del controllo che può esercitare sia sulla donna sia sugli oggetti di casa.

 

IL NARCISISTA EGOCENTRICO: oltre ad avere un’altissima opinione di se stesso il maltrattante narcisista non prova nessuna colpa per le sofferenze che infligge alla propria donna, semplicemente perché è assolutamente incapace di sintonizzarsi emotivamente con chiunque. La sua grandiosità è mantenuta ad altissimi livelli anche attraverso la svalutazione di lei, che non viene considerata all’altezza di ciò che lui è in grado di offrire.

 

IL DIPENDENTE DA SOSTANZE: i “profili psicologici” di uomini maltrattanti sopra citati sono talvolta ulteriormente incupiti dall’uso di sostanze, che slatentizzano aspetti oscuri della personalità e disinibiscono. L’uso di alcol, droga, la dipendenza da gioco, pertanto, non fanno altro che peggiorare situazioni già gravi.

 

Le caratteristiche sopra descritte per “profili psicologici” possono presentarsi nella realtà in modo sovrapposto.

 

Quasi tutti gli uomini sono violenti solo all’interno delle mura domestiche, all’esterno talvolta hanno posizioni sociali di prestigio, altre volte presentano scarse competenze sociali e sono poco in grado di gestire eventi stressanti. Altri ancora sono persone instabili e con poco equilibrio, che alternano momenti di paura a stati depressivi. Abbiamo, infine, la categoria degli antisociali, che hanno precedenti penali e mostrano disprezzo per le regole ed i sentimenti altrui.

Raramente, però, i maltrattanti possono considerarsi persone malate e giustificabili a causa della loro malattia, più spesso possono essere descritte come persone che hanno interiorizzato e tentano di mantenere schemi di dominio nelle relazioni con l’altro genere per affermare se stessi attraverso il loro legame.

Difficilmente un uomo maltrattante può cambiare, a meno che non abbia maturato profondamente il suo problema, ne sia consapevole e voglia curarsi.

In questo caso sono molti gli sportelli in Italia che si occupano di uomini maltrattanti.

Se la consapevolezza da parte di lui è scarsa o inesistente la sua compagna, fidanzata o moglie può fare poco o nulla.

 

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