Migliorare la performance lavorativa

Posted by on mag 22, 2015 in News | 0 comments

Migliorare la performance lavorativa

Il lavoro è un aspetto molto importante della vita di un adulto ma, purtroppo, soprattutto di questi tempi, è raro che si percorra la propria carriera senza incorrere in problemi, se non in veri e propri traumi, subiti in uffici, fabbriche, istituzioni pubbliche e private, attività commerciali e luoghi di lavoro in genere.

L’aspetto veramente spiacevole di tutto questo è rappresentato dal fatto che questi “incidenti” si ripercuotono a trecentosessanta gradi sulla vita di una persona: è difficile circoscrivere all’ambiente lavorativo le frustrazioni, le umiliazioni, i dispiaceri e lo sgretolarsi dell’autostima. Le esperienze negative lavorative sono pervasive ed è proprio per tutelare la qualità della propria vita e la propria salute che a volte è necessario mettere mano agli esiti emotivi delle situazioni operative che hanno generato il disagio.

Le circostanze lavorative precipitanti possono essere licenziamenti, mobbing, rimproveri, ma anche l’essere scarsamente considerati. E’ possibile, poi, vivere veri e propri abusi, sia fisici che psicologici, perdere il lavoro a causa di calamità economiche o naturali, oppure subire eventi luttuosi come la perdita di un collega o di un capo. Tutte queste situazioni critiche sono vissute soggettivamente e possono avere gravi conseguenze sulla salute emotiva dei lavoratori.

Il verbo “perform” significa agire, fare e la performances rappresenta quindi il compiere un atto o l’impegnarsi in una prova. Il miglioramento di una performances è il rafforzamento qualitativo di un’azione.

I problemi tipici, legati al raggiungimento di una performances ideale, hanno a che fare con i seguenti problemi o cognizioni negative:

  • Paura di ripetere un fallimento
  • Perfezionismo
  • Paura del successo
  • Burnout
  • Problemi personali che si ripercuotono sulla sfera lavorativa
  • Problematiche legate ai rapporti privati all’interno del contesto lavorativo (richieste di relazioni ravvicinate sul luogo di lavoro)
  • Diversità rispetto i colleghi
  • Scarsa attitudine alla propria mansione
  • Scarsa acquisizione di abitudini lavorative
  • Disturbi emotivi o malattie che si ripercuotono sulla sfera lavorativa

 

Il miglioramento della performances può essere descritto come l’insieme di tre elementi:

Le capacità: sono potenzialità sviluppate attraverso l’esperienza e la conoscenza, ma che spesso possono essere ulteriormente implementate;

La concentrazione: consiste nel puntare su una sola cosa il raggio della propria attenzione, lasciando fuori le distrazioni che possono arrivare da stimoli esterni (problemi organizzativi, telefonate) o interni (pensieri negativi, stanchezza) . L’insieme di competenze che permette la concentrazione include anche la capacità di modulare diversi livelli energetici, cioè calmarsi o caricarsi con un semplice atto di volontà. La concentrazione talvolta è indebolita dall’ansia e dalla depressione, che hanno la capacità di alterare profondamente i livelli energetici. Avere una vita extralavorativa appagante è molto importante per migliorare la propria capacità di concentrazione;

La motivazione: rappresenta la giustificazione per ciò che si fa, il movente per iniziare le azioni e per portarle a compimento. Essa include anche una capacità di visione in prospettiva, un muoversi per obiettivi a breve e a lungo termine.

E’ possibile attraverso la psicoterapia lavorare sui problemi precedentemente citati, sulle cognizioni negative e sugli elementi che compongono la qualità della performance per migliorare le prestazioni lavorative: il passato è affrontato riesaminando gli aspetti emotivi delle capacità acquisite, la concentrazione ha a che fare con il funzionamento nel presente, centrando il punto sul quale è fondamentale occuparsi. La motivazione ha a che fare con la sicurezza delle azioni in maniera funzionale al futuro, luogo in cui poter gestire sfide e incertezze.

Una tecnica di psicoterapia capace di lavorare sul tutti questi aspetti è l’EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing), che rappresenta sia un utile strumento per lavorare sugli eventi critici, ma anche sul miglioramento della performance lavorativa in caso di procrastinazione, reattività emotiva sul lavoro e incapacità di lasciare a casa i problemi personali.

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