Lavoro, schiavitù e trauma: quando lavorare toglie qualcosa

Posted by on apr 18, 2015 in News | 0 comments

Lavoro, schiavitù e trauma: quando lavorare toglie qualcosa

Dato che il lavoro sembra essere diventato un privilegio è controcorrente parlare di condizioni di lavoro: questo clima economico, politico e sociale abbatte ed intimidisce la protesta.

Eppure sento descrivere condizioni di lavoro che, mi pare, alcuni anni fa erano impensabili.

Io stessa nel corso di una mia recente esperienza lavorativa sono stata CORPORALMENTE e verbalmente punita, presa a pugni e spintoni da un mio responsabile in un momento di “cattivo umore”. Per fortuna non avevo vent’anni, non ero in un momento di vulnerabilità emotiva e non mi trovavo alla mia esperienza di lavoro, in questi casi si sfiora il trauma.

Ogni giorno sento di tutto: persone che sono costrette a dormire sul posto di lavoro perché non percepiscono lo stipendio e non possono avere il privilegio di tornarsene a casa, persone che vengono umiliate per mesi perché “tanto fuori dalla porta c’è la fila”, persone costrette ad accontentarsi di una condizione che potrebbe durare per sempre. Per non parlare di libertà sessuali che certi datori di lavoro si prendono, soprattutto con le donne, a seguito delle quali alcuni anni fa si cambiava lavoro e che ora, se non si vuole morir di stenti, si è costrette ad accettare fino alla prossima occasione lavorativa. Di recente un’amica sindacalista mi ha confermato che si tratta di una vera e propria piaga emergente.

E i banali orari di lavoro? Quasi tutti i miei giovani pazienti che hanno la fortuna di avere un lavoro non hanno un orario. Non sono in grado, cioè, di poter pianificare la propria vita, non possono prendere un appuntamento, decidere di andare ad un concerto un certo giorno o a pranzo dalla zia. Poi si dice che i giovani non hanno progettualità!

Per i giovani genitori, soprattutto per quelli single, si sfiora la tragedia: l’avere un figlio è una colpa e una scelta, quindi, malgrado i figli, la disponibilità assoluta DEVE essere garantita!

Molte persone vivono esperienze di sopraffazione, umiliazione, manipolazione e mortificazione sui luoghi di lavoro. Per molti queste esperienze sono pervasive ed incidono negativamente anche su altri ambiti della loro vita. Si tratta a volte di veri e propri traumi.

Il trauma è un evento violento, di solito inaspettato e di forte intensità, realmente pericoloso o percepito come tale per la nostra sopravvivenza e per il nostro equilibrio psicofisico. Quando nella vita capita di trovarsi in una situazione potenzialmente traumatica, ciò che succede impatta con il nostro sistema psichico che reagisce in base alla nostra storia e al nostro vissuto, che si è tessuto nel corso delle nostre esperienze sin dalla primissima infanzia.

Situazioni lavorative che ledono la dignità e l’identità di una persona possono causare veri e propri traumi.

L’elaborazione di un trauma o di diversi traumi può essere facilitata attraverso una tecnica di psicoterapia che si chiama EMDR (Eye Movement Desensitization and Reprocessing) , “scoperta” negli Stati Uniti circa 25 anni fa ed utilizzata per l’elaborazione di esperienze traumatiche di diverso genere.

L’EMDR è molto efficace nel modificare l’intensità e la qualità delle emozioni e delle sensazioni connesse al ricordo traumatico, in modo che esso risulti più adeguato per il soggetto.

A volte neppure la chiusura di un’esperienza lavorativa contribuisce a far ritornare il benessere, perché è stato toccato e leso qualcosa di molto profondo. E’ importante trovare gli strumenti giusti per stare meglio.

Nella mia esperienza l’EMDR rappresenta un importante strumento di lavoro anche nei casi di abusi psicologici subiti sui luoghi di lavoro.

Se l’esperienza lavorativa può dare dignità, una cattiva esperienza lavorativa può togliere dignità e provocare gravi ferite dell’anima.

 

Il vero schiavo oggi, difende il padrone, mica lo combatte..
Perché lo schiavo non è tanto quello che ha la catena al piede quanto quello che non è più capace di immaginarsi la libertà!!

Silvano Agosti

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