L’amica letale: narcisismo al femminile

Posted by on ago 1, 2015 in News | 68 comments

L’amica letale: narcisismo al femminile

I disturbi di personalità si esprimono attraverso importanti caratteristiche di genere.

Gli esperti sostengono che il disturbo narcisistico di personalità sia orientato per più del 50% al maschile, lasciando comunque un’ importante fetta narcisistica alle donne.

Le caratteristiche di genere declinano in espressioni diverse il narcisismo al maschile e al femminile, strutturando due modi di essere perfettamente compatibili con i peggiori stereotipi di entrambi i generi, ma ugualmente capaci di un’ambiguità tale da adombrare la salute mentale dei loro interlocutori.

L’accoppiata maschio narcisista/carnefice e donna vittima, poi, è socialmente più accettata e visibile e le donne, quando va bene, riescono a far emergere i propri disagi e a denunciare quanto accade. Quando la vittima è un uomo e la carnefice una donna narcisista le resistenze possono essere addirittura maggiori, a causa dei pregiudizi facilmente immaginabili a carico dei maschi vittimizzati e non in grado di ricorrere al “codice d’onore”, che coprono la loro condizione con sentimenti di colpa e vergogna.

Una narcisista difficilmente passa inosservata anche negli ambienti amicali e in quelli lavorativi.

E’ colei che è disposta ad alzare a livelli sommi i toni e i contenuti pur di emergere, che mette in piazza i fatti di tutti per attirare l’attenzione su di sé, completamente insensibile alle violazioni della privacy che compie.

La narcisista può strutturarsi intorno alle aspettative legate al suo essere donna e tenderà ad esporsi e ad essere ammirata per i suoi eclatanti gesti di cura e amore per il prossimo, disgraziatamente mai celati, ma sempre esibiti e pomposamente sbandierati, mostrati e idealizzati: siccome è consapevole che il proprio genere è premiato proprio per le doti di cura, ascolto ed empatia, si atteggia come fortemente orientata a queste virtù, che purtroppo non le appartengono neppure lontanamente, ma di cui si serve per mettersi al centro della scena.

E’ una grandissima dama, stupenda prima donna capace di scene da gran duchessa e vera e propria regina del dramma. Tutto può essere tragedia, quel che conta davvero è la rappresentazione, che non deve mai essere scadente ma luccicante, inebriante, sconvolgente, attraente, seducente e incastonata di aggettivi e colpi di scena da far impallidire i detentori di mille pallide vite assolutamente non all’altezza della sua.

Non è temuta solo come amante, ma anche come madre, collega, amica o parente.

Se la narcisista è un’amica è meglio rassegnarsi da subito che il proprio ruolo nella sua vita sarà semplicemente quello della figurante nella soap opera della vita narcisa. Nessuno dei tuoi bisogni di amica sarà ascoltato e sarai semplicemente funzionale a quelli di lei. Se decidi di essere amica, quindi, preparati a dare senza ricevere mai nulla, anche se lei ti farà credere che ti sta dando molto e che la tua vita senza questa amicizia sarà solo una pallida esistenza.

La narcisista è quasi sempre manipolatrice, capace di mettere in piedi inferni relazionali, fatti di amore e odio, abbandoni ed eclatanti ritorni di fiamma.

E’ convinta di essere grande e unica, un essere speciale, profondamente invidiata, detentrice della verità. Esige continue prove d’amore e di riconoscimento e legge la realtà che le sta intorno, anche la più autentica, con machiavellica malizia.

E’ impegnata in relazioni altamente conflittuali e continuamente rotte dalla lacerante ingratitudine e dalla cattiveria degli altri.

Nelle relazioni affettive, la donna narcisista si comporta inizialmente come il suo collega narcisista perverso maschio . Realizza degli slanci pazzeschi, grandiosi e sorprendenti, delle azioni d’amore uniche.

All’inizio di una relazione è avvolgente, generosissima e capace di adorazione e, mentre il maschio narcisista nella fase successiva si fa esplulsivo e distruttivo, lei diventa profondamente invischiante e tenta di cambiarlo in tutte le sue caratteristiche essenziali, profondendo in lui un dilagante e pervasivo senso di inadeguatezza.

Lui non è mai abbastanza e non fa mai abbastanza, certamente non è un uomo vero, non corrisponde a come dovrebbe essere e non corrisponde mai all’ideale di lei. A lei di lui non va bene nulla e la critica coinvolge tutti gli aspetti: il suo lavoro, la sua famiglia, il suo status.

La relazione diventa un terremoto che ha come epicentro l’infelicità di lei dovuta all’inadeguatezza di lui e i tentativi del malcapitato di rispondere in maniera adattiva alle elevate richieste.

E’ una relazione centrata su grandi eventi e grandi drammi: tradimenti, interruzioni e ricongiungimenti anche quando sembrava tutto altamente compromesso.

Gli eventi della relazione, intensamente messi in scena da un regista di melodrammi o soap opera si concludono in lui che giura di cambiare e lei che concede il perdono, oppure lei che torna dopo aver giurato esattamente il contrario, salvo poi presentare il conto dell’insoddisfazione.

In tutti i casi la relazione è un luogo di estrema sofferenza che con il passare del tempo si può trasformare in disturbi veri e propri, che possono colpire la sfera ansioso depressiva, quella sessuale o altre aree che compromettono gravemente la qualità della vita.

68 Comments

  1. Gentile Dottoressa,
    la ringrazio delle sue illuminanti parole. Da diversi anni vivo una relazione d’amicizia con una donna dai forti tratti narcisistici, e anche se negli ultimi due anni sono passata (come molte altre prima di me) ad amica di serie B, non potendo allontanarla per motivi di lavoro, rimango sempre all’ombra di questa grande dea della manipolazione.
    Dal love bombing iniziale fino ai primi segnali di vero e proprio squilibrio mentale, per arrivare a un istrionismo sessuale fuori luogo persino col mio compagno, e a triangolazioni relazionali al limite dell’adolescenziale attraverso le quali crea e disfa alleanze, questa maestra dell’inganno ha sempre esibito una raffinatissima maschera sociale, affascinante e al tempo stesso di un’innocuità disarmante, grazie alla quale fa proseliti soprattutto fra persone apparentemente forti, ma intimamente insicure, presso le quali si presenta come una sorta di amica perfetta, paladina dell’etica e della morale (cose nel suo caso solo parlate e tutt’altro che agite), e alle quali cerca di migliorare l’esistenza adattandola alla propria.
    Giudicante fino all’inquisizione quando si tratta di chi sul momento non gravita nella sua sfera di ‘amicizie preferite’, non mantiene la stessa durezza di toni se a farla sporca è lei o qualche suo/a favorito/a. E in genere la fa sporchissima, arrivando a scavalcare anche leggi del comune buon costume pur di raggiungere il suo scopo, giustificando il tutto attraverso il rovesciamento degli stessi anatemi utilizzati per condannare gli altri.
    Con gli uomini riproduce sempre lo stesso modulo: spesso portati via ad altre (sempre a suo dire delle povere frigide in confronto a lei che si considera la dea del sesso), sono di frequente uomini belli, ingenui e problematici, dal piglio infantile, che lei cerca di far crescere e di modificare radicalmente come farebbe un artista giardiniere con una siepe. Di norma li scarica dopo alcuni mesi, dopo aver messo in crisi nera la loro stessa esistenza e già fragile identità, dopo essere tornata mille volte e aver concesso il perdono al loro ego ridotto a brandelli, dopo essersi fatta giurare un cambiamento radicale del loro essere evidentemente sbagliato (e per fortuna che hanno incontrato lei che li farà diventare perfetti!!!). Le uniche due relazioni lunghe che ha mantenuto in piedi sono state con persone, a mio parere, più narcisiste di lei, con le quali ha instaurato un tira e molla durato quanto l’intera serie di beautiful, e dei cui sviluppi siamo stati sempre messi al corrente (senza che ci fosse mai spazio per prendere in considerazione altri argomenti di conversazione).
    Ecco, dottoressa, ci sarebbero da dire tante altre cose, ma dal suo articolo so che lei le conosce già. Il problema sta nel fatto che io, da ex estensione narcisistica di questa persona (oramai inutilizzabile), di lei continuo ad aver paura; come accade a tutte le altre arrivate prima o dopo di me, che in parte conosco, e che di lei parlano appena, nominandola solo in termini medio-positivi, quasi nella paura che qualcuna di noi, resa sua spia, possa riferirglielo e scatenare un inferno di diffamazione; ma anche nella segreta speranza che qualcuna rompa il silenzio, e condivida con le altre le sottili umiliazioni subite, per far sì che tutte si sentano libere di dire sì, sono stata vittima di una narcisista.
    Abbiamo paura, e lo leggo anche negli occhi delle sue ex vittime: abbiamo paura che abbia la forza di diffamarci, di isolarci, e purtroppo dottoressa queste capacità le ha. Perché la narcisista fa così: divide et impera, dentro e fuori le persone, che per lei diventano ‘gente’ e non più esseri umani.
    Grazie infinite dell’ascolto.

    • Grazie infinite della sua testimonianza. Sono d’accordo con lei sul potere che queste donne sono in grado di esercitare.
      Ma il potere, spesso senza scrupoli, anche se sbandierato ovunque come il bene assoluto, non è tutto, ma è spesso tutto quello che le narcisiste possiedono. Le loro relazioni mancano di empatia, di intelligenza emotiva… mancano del “sale” della capacità di conoscenza dell’altro.

  2. Grazie per questo articolo. Esiste poca letteratura divulgativa in lingua italiana e quel poco che c’è si sofferma molto su una tipologia di narcisista al femminile che gli anglosassoni chiamano ‘overt’, manifesta. Non entro nella pertinenza scientifica ma da esperienza personale sono entrato in relazione con diverse narcisiste, che attraggo per diverse caratteristiche personali. Quelle con cui ho intessuto relazioni però, una anche sfociata in matrimonio, rientrano piuttosto nella categoria ‘covert’, nascoste. Sono in assoluto le più pericolose perché si presentano come persone equilibrate, serie, generalmente dedite alla carriera, inspiegabilmente sole da anni, senza alcuna relazione importante nel passato, quando le incontri pensi che sia una benedizione. Hanno una certa consapevolezza della loro condizione che camuffano, a volte tentano anche di darti indizi, sempre in un’atmosfera di ambiguità, di non detto, nell’impossibilità di una comunicazione chiara, mostrano atteggiamenti molto misurati, sembrano timide ma molto presto ti accorgi che non è timidezza, bensì un misurare freddamente tutto quello che dicono e fanno. Potrei scrivere pagine e pagine, mi è stato utile leggere di tutto sull’argomento (in particolare la letteratura americana), mi soffermo però sul ruolo dell’uomo che ne resta invischiato. Perché credo che occorra capire se stessi per vaccinarsi. Una cosa illuminante è stata quando, cercando un confronto da subito sui suoi comportamenti assurdi, rivendicando un sano principio di reciprocità e condivisione, in un rapporto che voglia dirsi tale, mi sono sentito appioppare dal nulla l’etichetta di codipendente e bisognoso. Un’epifania. Conoscersi ti aiuta, perché ti permette di superare da subito la dissonanza cognitiva che ti fanno vivere, dopo un love bombing iniziale che ti fa abbassare le difese, inizia la fase di gelosia (di lei), immotivata e già accompagnata da distanziamenti, fino a che i ruoli si ribaltano. Più tu cerchi di rassicurarla e comportarti in maniera perfetta (il che è assurdo perché basta il dialogo e l’autenticità a permettere una sana relazione), più iniziano le triangolazioni, ex che rispuntano dal nulla, amici maschi che vengono usati per creare gelosie, con atteggiamenti che farebbero ingelosire pure un santo, salvo dirti che il problema sei tu che sei geloso, ecc. Dicevo conoscersi, la gelosia non mi appartiene, sono un uomo indipendente e pieno di interessi e per niente soffocante, anzi amo che la mia compagna abbia una sua vita, avrei timore a stare con una donna che non ha i suoi spazi e non mi lascia i miei. Eppure mi sono trovato in un ruolo costruito ad arte. Che cosa è emerso dall’ultima esperienza? Che ho una tendenza chiara al voler salvare donne problematiche e credo che questa caratteristica sia molto diffusa tra alcuni uomini. Analizzando bene il rapporto con mia madre, donna amorevole ma soffocante, capace di scatti di ira e revoca dell’affetto per ragioni interne sue, una donna cui non potevo comunicare i miei stati d’animo, incapace di empatia e da cui fin da giovanissimo ho sentito il desiderio di prendere le distanze, questa caratteristica è infine emersa chiaramente. La morte in circostanze tragiche di mia madre ha accentuato questa inclinazione fino al parossismo recente. Il fatto è che nel voler salvare a tutti i costi una donna simile, non si salva invece se stessi, non ci si guarda dentro. Oltre l’indubbio fascino che esercitano inizialmente grazie al mirroring magistrale, il rispecchiamento di ogni tua sensibilità, e frasi come “chi si somiglia si piglia” dette dopo pochissimi giorni, ecc. che malgrado tutto da subito mi insospettivano, scatta (almeno in me) una tenerezza profonda per la sofferenza che queste donne da subito palesano. Solo che anche questa è una proiezione, nostra, sul vuoto cosmico che invece hanno dentro. Vero è che comunque un uomo forte, nel senso di consapevole, non menefreghista, pur soffrendo e combattendo per ristabilire un rapporto sano e maturo (che ci si illude fosse nelle intenzioni di entrambi) pian piano si trova nel dilemma di cambiare, perdersi, trasformarsi, anzi annullarsi, pur di non perderla, oppure lasciarla andare al suo destino. E fa male, perché la cosa più brutta è che dopo tanta pazienza e il coraggio di “farsi piccolo” per lei, per arrivare infine a comprenderla, resta la consapevolezza che non ti ha mai visto, non ha mai sentito l’amore che pure provavi per lei, che non era un bisogno di soffocarla ma al contrario di sostenerla, un abbraccio e non una catena. A distanza di mesi, ora che la mia vita è rettamente tornata a fluire e di questa esperienza non resta niente (perché era tutta una finzione), ti resta purtroppo anche il vuoto. Le relazioni finiscono, ma se autentiche ti lasciano molto, anche quando la separazione è dolorosa. In questo caso, malgrado l’ossessione che si attiva al momento della distruzione, è stata solo una liberazione. Bruttissima sensazione che non voglio mai più riprovare.

    • Recidivo è stato molto illuminante ciò che hai scritto, mi piacerebbe approfondire la questione con te, in privato. Mi trovo in una situazione simile ed è un incubo

      • Io ne sono uscito proprio qualche giorno fa. Lei ancora convivente con l’ex ,cioè quello che a suo dire non è mai stato, e padre dei suoi tre figli. In un paese che non è mio come la Danimarca . Per lei è stato ancora più facile. Leggo degli ex che spuntano dal nulla ed atteggiamenti tesi chiaramente a far ingelosire. Menzogne , ritrattamenti, gaslighting (non ho Detto questo;l’ho detto ma non era quello che volevo dire ecc ecc). Per fortuna io sono una persona che si arrabbia spesso e facilmente, forse questo è ciò che mi ha fatto allontanare. Ogni discussione con lei su argomenti delicati era completamente impossibile: dichiarazioni totalmente contrastanti con le precedenti,zero filo logico. Confessioni assolutamente spontanee che poi venivano totalmente smentite e dichiarate “mai dette”. Un incubo

  3. Io semplicemente direi che questo tipo di donne, solo all’apparenza femminili e sensuali, in realtà poco femminili e aggressive, hanno solo un problema: si accorgeranno di essere uscite dalla fase dell’adolescenza quando ormai saranno entrate in menopausa. No contact:)

  4. Articolo illuminante, che mi ha offerto molti spunti.
    Siccome ho ancora un po’ di dubbi su chi avevo al mio fianco, vorrei illustrarvi la mia esperienza.
    Mi scuso in anticipo, se non sono riuscito a riassumere il più possibile.
    io venivo da una fase della mia vita in cui mi ero piuttosto chiuso in me stesso, avevo pochissima vita sociale, però pian piano ne stavo venendo fuori e di conseguenza ho incominciato a voler creare qualcosa anche a livello “amoroso”.
    La conobbi l’Estate scorsa, anche se divenne il mio chiodo fisso a Capodanno.
    E’ da allora che non riuscivo a togliermela dalla testa. Tanto che incominciai ad idealizzarla pesantemente.
    Esisteva solo lei. anche se c’erano stati suoi atteggiamenti, nel passato, che non mi piacevano.
    Ad esempio il suo rapporto con un suo amico, molto più grande di lei che era una sorta di schiavetto, un cicisbeo…
    Mia sorella, che la conosceva molto meglio di me, mi diceva di evitarla e così via.
    A me non passava, e a quel punto, a Pasqua, dopo varie situazioni decido di dichiararmi, e a Pasquetta ci scappa il primo bacio.
    Fin dal primo momento è un alternarsi di momenti belli e litigi, tant’è vero che pensavo che questa storia sarebbe scoppiata prima di iniziare.
    Ad ogni modo, dopo una telefonata di 5 ore, dove parliamo tanto, io e lei ci avviciniamo tantissimo e incominciamo a frequentarci.
    La mia storia con lei è stata molto turbolenta.
    All’inizio ho dovuto convivere con il ricordo di una persona a cui lei era molto legata…
    Anche se, a detta sua, non sapeva se stesse male perché ne era ancora presa sentimentalmente o perchè l’aveva semplicemente rifiutata.
    Solo dopo tempo il suo ricordo scomparve.
    Che dire… litigavamo spesso, troppo… per ogni inezia, era iper-critica, pesantissima.
    Inoltre, una cosa che odiavo, era il suo mantenere i rapporti con gli ex fidanzati…
    storie chiuse, ma con cui si sentiva spesso.
    E’ una persona molto puerile, cosa che mi metteva a disagio, perché, nonostante abbia solo due anni meno a me, mi sembrava di avere a che fare con una bambina di 10 anni, egocentrica, egoista e capricciosa.
    Quante volte ho abbassato la testa di fronte alle sue assurdità…
    Del tipo, alcune volte, quando litigavamo, lei mi diceva :”non voglio vederti, non ti permettere di venire qui…” e cose del genere.
    Però poi le pretendeva che io andassi ugualmente da lei. “se uno ci tiene e realmente vuol vedere quella persona ci va, anche se deve fare un viaggio a vuoto”. Ricordiamo, io 33 anni, lei 31.
    Voleva continue manifestazioni di amore, i “fatti” come li chiama lei.
    Una mattina, dopo un litigio, mi feci 7 Km a piedi sotto il Sole, la circolazione era bloccata, solo per farla contenta.
    Lei era felice, ma in ogni caso, era come se non bastasse mai…
    Ma una volta, ci fu il patatrac.
    Lei tornava da Roma, avevamo litigato (tanto per cambiare), ed io volevo andare a prenderla, “non venire…non ti voglio vedere…”etc.ect. già sapevo l’antifona, e sarei andato cmq.
    Ho un contrattempo. Una mia cara parente ha un aborto, vuole sfogarsi , ed io, umanamente sto lì a sentirla… mi pare ovvio!
    Faccio tardi, lei deve prendere l’aliscafo, e non faccio in tempo.
    L’avviso, le spiego la situazione, ma sembra non mostrare nessun interesse, anzi. Dopo aver litigato su Whattsup lei se ne esce con una frase assurda “devo essere ricoverata per avere un po’ di attenzione da te”.
    Io ci rimango molto molto male… e da lì in poi mi assalgono i dubbi.
    Provo a chiarire (sempre io) ma nulla, non risponde, vado da lei per inocntrarla ma nulla… ricominciamo a litigare, e lei mi dice che quelle cose le pensava e che me le avrebbe dette ancora.
    nei giorni successi vi la chiamo, ma è sempre sulle sue, nessuna autocritica, lo str**zo sono io, lei è la vittima.
    E da lì, decido di prendermi una pausa.
    Apriti cielo, drammi a non finire “cuore spezzato”, dopo un paio di giorni di tranquillità, incomincia a bombardarmi, messaggi, telefonate, tutte cose volte a farmi venire il snso di colpa.
    Alla fine esasperato prendo una decisione drastica, decido di chiudere.
    Vado da lei e glielo dico di persona, altra scenata, altro dramma…
    La mia era una decisione estrema, dovuta più che altro al senso di persecuzione/oppressione e ansia che mi stava trasmettendo con quella specie di stalkeraggio…
    Dopo tre giorni infatti, ci vediamo, io crollo, e ci rimettiamo insieme, giorno bellissimo, pareva che si stava rimettendo tutto sui binari giusti.
    Pia illusione, dopo pochi giorni torniamo a fare sempre le stesse storie.
    Stesso atteggiamento critico, stessi capricci, stessa pretesa di attenzioni sempre più manifestazioni di affetto… etc.etc.
    Io, però, ormai stanco, non accetto più questo status quo, e incomincio a fregarmene.
    Arriviamo poi ad agosto, dove la sento sempre più lontana, fino a quando per telefono ci lasciamo.
    Io inca***to, perché vengo a sapere che era andata ad una festa di compleanno con il suo ex, il giorno dopo mi dice pure che si erano risentiti nei giorni precedenti, perché le aveva chiesto informazioni per un lavoro all’estero…
    Stranamente nei due giorni successivi, mi sembrava molto più amorevole, tant’è vero che pensavo ad un ricongiungimento… ma dopo pochi giorni cambiò totalmente, dimostrandosi fredda, burbera e ostile ad ogni mia richiesta di confronto.

    • Grazie per aver illustrato la sua esperienza. Trovi il modo per rimettersi al centro della sua vita ed ascoltare se stesso… buona fortuna.

    • La tua storia riflette al 100% quella di mio cognato con la fidanzata. Loro da ben 6 anni tirano la corda con questo rapporto malato e sbilanciato in cui lei domina totalmente e lui per accondiscendere alle innumerevoli richieste, funge da suo schiavetto/bancomat.
      capricci continui, litigi, sputtanamenti, sceneggiate anche davanti alla famiglia, etc, etc….
      il bello è che la tipa, che noi tutti ormai additiamo come la “princess” perché si crede al di sopra di tutto e tutti in tutto e per tutto(scusa il gioco di parole), pensa di poter dominare anche mio suocero col quale ogni tanto battibecca perché non la mette al centro dell’attenzione!!

    • L’esperienza che descrivi è identica al 99,99 per cento a quella che sto vivendo io adesso, e dalla quale forse sto uscendo… incredibile. Mi rendo conto che dal tuo commento è passato molto tempo, e che forse non vorrai “tornarci”, ma mi piacerebbe parlarne in privato.

  5. grazie per questo articolo, mi ha confermato di essere incappata in un’amica letale come la descrive.
    Una ragazza che in un primo momento si è mostrata aperta e gentilissima, disponibile e disposta a slanci di generosità disarmanti, tutti gesti che col senno di poi sono stati utili a sedurre me e altre amiche che aveva iniziato a frequentare. Perchè come ho scoperto poi le sua amicizie sono cicliche, e seguono sempre lo stesso iter, innamoramento, amore cieco per lei, annullamento di sè, smarrimento e rottura, quindi dopo un pò per forza di cosa deve rinnovare la sua cerchia e adescare nuove vittime.
    Ma la fase di generosità è finita presto ed è subentrata una persona nervosa, ansiosa, spesso acida nei commenti, lamentosa di tutti, comprese le persone a lei più care, che sopratutto pretendeva continue dimostrazioni di adorazione nei suoi confronti, lamentando di fare molto e ricevere poco.
    Rimproverava ad altri di non essere autonomi nelle amicizie e che lei dovesse essere il collante per riunire più persone, in realtà era quel che voleva e in seguito abbiamo scoperto che parlando male di tutti a tutti, faceva in modo che nessuno avesse voglia di relazionarsi ad altri autonomamente.
    Più volte ho avuto la sensazione di vivere rapporti infantili e non adulti di amicizia, benchè parliamo di quasi 40enni, ma quando era “al suo meglio” sapeva essere così splendida da essermi ritrovata a dire che mi bastava quel poco che mi concedeva in termini di tempo e attenzioni.
    Ovviamente non si è quasi mai interessata dei miei sentimenti o problemi ma si è ampiamente sfogata di ogni minima stupidaggine la riguardasse, fino ad arrivare a confessarmi un suo trauma gravissimo, che ha avuto l’effetto di innescare in me un senso di protezione nei suoi confronti, e che mi ha impedito di vederla per quello che era.
    Adesso mi rendo conto che gestiva le sue amicizie come rapporti opportunistici, prendendo da ognuno quel che le serviva, senza darsi mai veramente ma dando agli altri quel poco che serviva a legarli a lei.
    Pur essendo la prima a giudicare tutto e tutti e a parlar male alle spalle, diventava una iena se anche solo sospettasse che qualcuna potesse parlare di lei (vedendo cattiveria anche dove non esisteva).
    Inutile dire che questo rapporto mi ha annientata e benchè non voglia mai più averci a che fare se ci penso rimane per lei un sentimento di amore e odio altrettanto profondo.

  6. Anche io provengo da una lunga relazione con una donna narcisista.
    Una donna quartantenne che ha fatto del “precario” il suo stile di vita. Che ha dato importanza alle cose meno importanti, all’immagine di sè di donna sensibile ed empatica, di animalista modello.
    Quando nei rapporti umani era invece una frana.
    Incapace di compromessi. Incapace di lavori di gruppo. Incapace di eseguire ordini lavorativi. Tutti rapporti che ha cominciato fiera, per poi lamentarsi e infine mollare tutto.
    Ripartendo ogni volta da zero. Dando quindi una immagine di se di persona inaffidabile, nonostante lei sapesse giustificarsi ogni volta. Quindi non prendendosi le responsabilità delle sue azioni distruttive croniche, poichè erano causate sempre dalla “colpa degli altri” a sua detta.
    Inizialmente amorevole e innamorata di me, per poi pian piano cominciare a denigrarmi per le più incredibili sciocchezze.
    Tipo che facevo una lavoro “non adatto a me” (ho speso una vita di gavetta per ottenere questo lavoro!), mentre va detto che lei era la solita nullatenente per i motivi sovraesposti.
    Tipo che stavo lasciandomi andare fisicamente (negli ultimi anni ero ingrassato di 5 kg…ragazzi 5 miseri kilogrammi!!), che non era più attratta da me. Che preferiva i magri! Che doveva stare solo con i suoi simili.
    Mi ha cosi lasciato una prima volta, per poi tornare dopo pochi mesi.
    Ma dopo altri anni insieme ha finito nuovamente per lasciarmi poichè “recettiva verso l’esterno” (parole sue!), stavolta definitivamente anche perchè io non cadrò mai più nella sua rete, e proprio quando entrambi per pura casualità abbiamo avuto delle disgrazie familiari contemporaneamente e le chiesi se mi sarebbe stata vicina.
    Invece se ne è andata.
    E tutte le sue accuse erano deliranti, dal sapore “adolescenziale” e superficiale, nonostante lei facesse della sua bandiera questa sensibilità presunta. Che però nascondeva un grande egoismo.
    Queste persone sono fondamentalmente anaffettive, egoiste e abilissime manipolatrici, tanto che chi si ostina a rimanere loro vicino nel corso degli anni, non è in grado di ammettere la loro palese malafede.
    Il problema principale è che queste persone, se non impari a riconoscerle dopo pochi anni, ti rendono dipendente. E poi un giorno ti lasciano, prosciugato nei sentimenti e nell’animo.

    • Concordo pienamente: il rischio è perdere se stessi, il proprio punto di vista e la propria autostima e lasciarsi lacerare l’anima.

  7. Salve anche io ho un amica del genere che purtroppo e’ riuscita in piu’ occasioni a farmi discutere vivamente e allontare con la mia fidanzata e adesso sono in rottura con quest ultima.Premetto che ho sbagliato fondamentalmente io a trattarla come un amica speciale, o meglio una principessa…con i suoi modi d fare come da Lei descritti mi ha come incantato(piu’ e piu’ volte l ho sognata) e le e’ sempre piaciuto farsi offrire da una bevuta a un ingresso a teatro/concerto alle sigarette…l ospitata piu’ volte nella mia casa al mare di nascosto dalla fidanzata oltre a tutte le nostre uscite”segrete”(complice anche lei)…fino a quando mi son dichiarato con lei e le ho detto d aver un debole e dei miei sogni…immaginavo che restasse sorpesa, stupita insomma invece mi ha detto che l aveva sempre saputo(chiaro no??!) e che non avrebbe voluto che cambiasse il nostro rapporto(e ce credo!!) piu’ amici e uniti d prima,cosi mi ha scritto,,,in realta’ ha continuato a metter il naso nella mia relazione sentimentale anche dopo che le avevo parlato e alla fine la mia ragazza mi sta lasciando(esasperata poveretta) e anche lei offesa ha preso le distanze,,,La domanda e’ se lo sapeva perche’ lo aveva capito che ci guadagnava con me??? x un attimo ho pensato anche di interessarle…ma a quanto pare…ho fatto strike donna e amica perse(o quasi)in un colpo solo!!!!

    • MI è capitata una storia analoga alla tua, Daniele; soltanto che io sono arrivato al punto di lasciare mia moglie e la mia famiglia per stare con questa donna che, appena si è resa conto che stavo facendo sul serio, se ne è uscita con un sorrisetto laconico ed una considerazione per me agghiacciante: “ti voglio bene ma non sono innamorata di te; se lasci tua moglie devi farlo per te, per riconquistare la tua libertà, non certo per me; io non ti ho chiesto mai nulla “; facile per lei, che ha alle spalle il vuoto, uscirsene così, senza considerare che ero arrivato a quel punto proprio perché non faceva altro che farmi “pesare” il mio status di coniugato pur avendolo inizialmente accettato; dopo avermi fatto innamorare perdutamente (perché la amo ancora); dopo avermi prosciugato i sentimenti con continui “tira e molla”, con mortificazioni, critiche , silenzi continui e ritorni improvvisi che mi destabilizzavano ma che non vedevo l’ora che si verificassero perché non potevo fare a meno di lei. L’ho aiutata economicamente e non mi ha mai neppure detto un semplice “grazie” e per farlo ho distratto somme che erano destinate ad esigenze della mia famiglia; l’ho riempita letteralmente di attenzioni e di regali che non ho mai fatto neppure per mia moglie, fino al giorno decisivo in cui le stavo per garantire che avrei lasciato la mia famiglia per lei….e lei , per tutta risposta, mi ha ripagato con la sua cinica indifferenza…ovvio, non rappresento più nulla per lei, sono un oggetto che le ha fatto comodo…adesso le sue esigenze saranno altre e cercherà qualcun altro per placare la sua sete di egoistica affermazione di se…mi ha sfruttato senza voler entrare in empatia con me…senza cercare complicità, intimità..io la amo ancora ma so che debbo uscirne; mi ha letteralmente lacerato l’anima, privandomi dei sentimenti più veri, la mia autostima non esiste più…ed ho pure compromesso il rapporto con mia moglie, che non meritava di essere umiliata così da parte mia dopo 22 anni di matrimonio.

  8. la mia esperienza è un po’ un insieme delle altre esperienze già citate; solo che con me, questa donna non ha mai avuto il riguardo di mostrarsi generosa ma forse ha capito che (visto che siamo coetanee di età) ero in qualche modo coinvolta nell’esserle d’aiuto, con una certa empatia per il fatto che era effettivamente senza relazioni e mai mi ha testimoniato di relazioni passate importanti; purtroppo sono stata vittima delle sue maldicenze che nel corso degli anni lei ha divulgato sul mio conto, ed erano le stesse che lei usava a scapito della reputazione di altri con me; i suoi racconti riguardano principalmente sesso aberrante privato e relazioni di sesso in ufficio con colleghi e superiori. Purtroppo le sue maldicenze sono state credute, riuscendo a convincere i responsabili che ero pericolosa per l’azienda nonostante la completa assenza da parte mia di atteggiamenti equivoci. Principalmente ho notato che questa collega aspirava a circuire con il sesso gli uomini in azienda, sopratutto se sposati, in modo da vincolarli oppure nell’apparire estremamente fragile e succube invece della cattiva che ero io, e declamando la necessità di essere difesa da me che ero un’usurpatrice di uomini(non vero in quanto sposata e mai ho tradito) L’elemento scatenante della sua cattiveria, è stato causato da lei in quanto le sue maldicenze avevano stimolato l’attenzione sessuale per me da parte di un uomo, e quest’uomo era uno dei suoi obiettivi. Purtroppo è talmente calata nella sua parte che riesce a mentire spudoratamente e la cosa che mi fa impressione, è che viene creduta, nonostante le sue maldicenze non abbiano fondamento e prove.

  9. Accorgersi dopo anni e anni di matrimonio e dopo aver dato alla luce 2 figlie che tua moglie è una narcisista patologica, è un dramma. Pensavi fosse una crisi, invece…

    Come già scritto da Recidivo, la cosa che più ti distrugge è la presa di coscienza che tua moglie non ti ha mai realmente amato come diceva e dimostrava perché non ne è mai stata capace. O, perlomeno, non negli ultimi anni, da quando ha voluto la separazione e se n’è andata a Londra lasciando le figlie con me per poi tornare ammettendo di aver “fatto una cazzata”. Per poi continuare a minacciare la separazione ad ogni discussione scaturita dalle sue vergognose bugie e promesse non mantenute, fino alla vera separazione in casa appena comprata casa. Ma, attenzione, separati si, ma si vive insieme e si fa anche l’amore.

    Quando questo, poi, ti succede in Germania, in un paese dove non conosci nessuno se non una vicina di casa forse peggiore di tua moglie e in una casa in cui vivono anche le figlie di 7 e 12 anni, non è un dramma ma una sciagura.

    Lei non ha alcuna intenzione di portare avanti una vera separazione perché non vuole perdere tutti i vantaggi della mia presenza in casa.
    Io, nonostante dopo aver capito il problema, mi sia ripreso la mia vita, la mia personalità e non abbia alcuna intenzione di farmi schiacciare di nuovo, vorrei porre fine alla storia, darci un taglio netto. Ma lei non sarebbe assolutamente capace di vivere da sola coi figli, è impensabile. E non ha alcuna intenzione di lasciare i figli a me. E non vuole saperne di iniziare una terapia per provare a correggere il suo problema perché “lei sta benissimo così, sono io il problema”.

    Domanda stupida ma ci provo: cosa posso fare?

    • Io non avrei dubbi: il fattore di protezione più efficace nelle situazioni di difficoltà è la rete, soprattutto perché si trova in un paese straniero. Si cerchi un bravo psicoterapeuta ed allenti il suo senso di solitudine.
      Buona fortuna di cuore

      • Grazie mille Dott.ssa Danieli,
        sono abbastanza forte e consapevole per non aver bisogno di uno psicoterapeuta, piuttosto di un bravo avvocato. Dello psicoterapeuta, se servisse a qualcosa, ne avrebbe bisogno la mia futura ex-moglie che ormai mi fa solo pena.

      • Dice bene dottoressa: la miglior difesa sta nella rete. Ma come la mettiamo quando una di queste piaghe inizia ad “aggredire” peoprio la rete affettiva del partner? In breve: ci sono stato per pochissimo, nemmeno 5 mesi. Presto ho scoperto che dietro quei modi angelici e quella timideza (che in realtà nascondono un enorme vuoto interiore) c’era un’intera vita parallela di tradimenti, derisione w umiliazione. Pur nel dubbio di essere impazzito, ho troncato: da allora ha messo in motouna sistematica e diffamatoria campagna di ostracismo nei miei xonfronti. Da due anni vedo le mie piu vecchie amicizie cadere come tessere del domino: dove non può arrivare col vittimismo ci arriva con il sesso e la lusinga. Io non posso difendermi, perché (purtroppo o per fortuna) ormai.vivo a mille km di distanza. Ma è una pugnalata alcuore trovarmi sempre più solo, ogni volta chw torno nella mia città natale

    • Carissimo Marco,
      situazione identica, solo in Italia e con una figlia invece che due. almeno ti è rimasto il sesso a me nemmeno quello.
      il mio consiglio e di considerarla per quello che è una persona malata che non ti puo ferire, almeno non piu.
      concentrati sui figli e cerca con calma di costruire una tutela legale (oltre che mentale) per te e il tuo lavoro. nella mia esperienza la separazione deve essere graduale per evitare guerre con in mezzo I figli.
      è dura, anzi durissima ma si può fare!
      ciao ed in bocca al lupo.
      AA

      • Cara AA,
        non mi è rimasto neanche quello ormai ma grazie e crepi il lupo.
        Dopo aver letto un libro di Secci, essermi iscritto in un forum dedicato al narcisismo e studiato parecchio la materia, ho deciso di stabilire un no contact quindi divorziare. Con molta probabilità avrò la custodia delle figlie.
        Tanti auguri anche a te e a chiunque abbia a che fare con persone così aride.
        Tutto si risolve.

  10. Che dire? Illuminanti alcuni commenti precedenti.. Ti ritrovi dopo tredici anni di relazione e due figlie a dover ammettere a testesso che sei stato uno stupido.. Che i segnali erano chiari e visibili fin da subito.. Ad ogni sbandamento hai sempre ripuntato su wuesta donna sperando che certi comporyamenti immaturi a dir poco potessero sparire con la maturazione. Ed invece niente.. Qualsiasi cosa facevi e hai fatto per lei veniva denigrata sistematicamente… La tua cerchia famiglisre veniva attaccata per poi passare agli amici fatti fuori uno dopo l altro.. Un tripudio di superficialità e degli sdpetti piu stuidi di wuesta società.. E a te resta niente perché credevi di aver realizzato un progetto di vita con wuesta donna e inveve npn c eta nulla c er solo interesse ben mascherato e ti accorgi che forse wuesta donna non ti ha mai amato veramente.. Nel frattempo ci hai lasciato il sistema nervoso con amivi uomini che spuntavano ricorrenti sei diventato geloso patologico e quando tua madre si scopre che ha una malattia terminale lei ti lascia da solo… Che belle persone

  11. La mia titolare è una narcisista patologica
    Lei ha sempre ragione, lei è la persona più intelligente della terra mentre tutti gli altri dei deficienti.
    Ha un estremo bisogno di attenzioni
    Parla solo e soltanto di lei, dei suoi problemi e delle sue sfortune, non le frega niente di nessun’altro…muore qualcuno? “Ma si cosa vuoi che sia??? È morto!” Hai un problema in famiglia da risolvere? ” ma scusa il problema non te lo può risolvere tua sorella?” Insomma non gliene frega niente dei bisogni altrui!!!
    È un continuo sminuirmi con le sue battute del cavolo sul mio aspetto fisico _ è si! Perché lei è figa!…
    Ha una mente iperattiva non è in grado di non pensare! Già perché lei pensa ma gli altri devono agire _ “dobbiamo mandare la mail a tizio” _”dobbiamo fare ricorso alle multe” _ “dobbiamo smontare la vetrina” è sempre un dobbiamo dobbiamo e dobbiamo che nel linguaggio del narcisista significa “fai” e tutte queste richieste magari mentre sei impegnato a fare altre 850mila cose!! Già! Il narcisista patologico odia essere trascurato quindi ama rompere i maroni così!
    Ci sarebbe tanto altro da aggiungere…..
    Difendiamo da questi vampiri emozionali!! Non facciamoci secchiare tutte le nostre energie!

  12. Tutte queste storie mi hanno illuminato, sono la descrizione dei miei anni di matrimonio.
    E’ stato un calvario dove autostima, carriera e relazioni sociali sono stati letteralmente azzerati e anche la salute pesantemente compromessa.
    Dopo il divorzio ho cominciato e ricomporre i pezzi e ho preso atto della enorme manipolazione operata non solo nei miei confronti ma anche verso il mondo circostante, infatti mi sono ritrovato in una situazione dove i ruoli di vittima e carnefice erano invertiti di fronte agli psicologi ed assistenti sociali.
    Alla mia ex-moglie era stata a suo tempo diagnosticata una schizofrenia affettiva (lieve a detta del suo medico), ma francamente in tredici anni di relazione non ho mai visto crisi psicotiche e sintomi classici da schizofrenia. Ci sono stati momenti dove effettivamente a tratti i suoi discorsi avevano delle dissociazioni logiche, ma si trattava sempre di cose brevi ed isolate.
    Per il resto la mia esperienza é stata perfettamente identica alle situazioni descritte nelle testimonianze dei commenti all’articolo, solo con questa diagnosi di schizofrenia in più’ che le ha permesso di manipolare me e i suoi famigliari in maniera ancora più’ drammatica.

    Mi pongo delle domande, Il suo narcisismo é da imputare alla schizofrenia? in che modo sono in relazione le cose? oppure la diagnosi può’ essere sbagliata o di comodo?
    Da notare che lei vede lo psichiatra no più’ di due volte l’anno e non ha nessuna terapia farmacologica, inoltre grazie a questa diagnosi percepisce una rendita di invalidità piena.

    Vorrei ringraziare tutti gli autori dei commenti, mi ha aiutato molto leggere le vostre testimonianze, Grazie.

  13. Salve, ho letto l’articolo identificando la mia situazione in altissima percentuale con la descrizione.
    Ho appena concluso (speriamo, visto il soggetto e vista la mia non completa chiusura a livello di testa) una storia di un anno e mezzo con una donna con credo quelle caratteristiche.
    Da una fase iniziale di amore dichiarato e dimostrato sino a ridurmi a “cagnolino” che faceva di tutto per compiacerle, ma con risultati solo temporanei, non bastava mai. Mi sono nel frattempo separato (cosa che fortunatamente doveva comunque accadere) ed ero stato coinvolto in un progetto di convivenza, preso casa, mobili etc.
    La relazione era andata avanti tra abbandoni e ritorni (da parte sua).
    Ora pare mi abbia definitivamente lasciato (gli amici dicono per mia grande fortuna).
    Spero non torni,e nel frattempo spero difortificarmi w di riuscire a chiudere dentro di me.
    E’ vero, sono capaci di suscitare un fascino avvolgente.
    Giorgio

    • Ciao, ti capisco, tu e altre persone avete descritto la mia stessa storia…é assurdo..davvero

  14. Salve, ringrazio l’autrice per l’articolo illuminante e i lettori per i commenti, davvero interessanti. Porto all’attenzione anche la mia vicenda, che riguarda una relazione omosessuale, credo con una donna narcisista e manipolatrice e ne chiedo conferma. Quarantenne come me, affascinante, dal carattere forte, personalità .. Storia affettiva molto instabile e ultima relazione con episodi di stalking da parte della ex, descritta come una psicopatica.Mi invade di messaggi e chiamate, anche di ore, attenzioni, passione, comprensione. Dopo i primi 15 giorni di assoluto idillio, rottura improvvisa da parte sua, senza spiegazioni (“non me la sento”). Due giorni dopo, ricominciano telefonate, messaggi etc etc e segue un mese di ulteriore idillio, con progetti di vita. Poi mio viaggio di lavoro, prenotato da tempo, che coincide purtroppo (e del tutto casualmente) con suo lutto familiare. E lei rompe rabbiosamente la relazione, incolpandomi della partenza, inventando silenzi che non c’erano, accusandomi di scarsa partecipazione emotiva (mentre prima della partenza ero la persona più premurosa e perfetta del mondo). Con addosso un enorme senso di colpa e pensando che la reazione fosse più al lutto che non a me, cerco di ricostruire la relazione al mio ritorno, avendo indietro rabbia, rancore, silenzi, un continuo mettere in discussione la mia vita, un continuo rimandarmi la mia inadeguatezza. Non reggo e mi allontano. Ma staccandomi si apre in me una voragine: senso di vuoto, ansia, una sorta di dipendenza emotiva da una persona che io stessa avevo allontanato. Torno indietro e pare la decisione giusta, perché porta a due mesi e mezzo di relativa serenità . Fino alla mattina in cui si sveglia e mi lascia, dopo giorni belli e intensi. Senza preavviso. Dicendo che non ha tempo per me tra lavoro e famiglia. dopodiché seguono 15 giorni di chiamate (di ore) e messaggi come prima, senza vederci, e poi, dopo una telefonata di tre ore , dal nulla dirada le chiamate e poi silenzio. A una mia richiesta di spiegazioni (del silenzio) dice di non riuscire ad avere a che fare con me per il fatto che sono arrabbiata per la fine della relazione, raccontando gli episodi passati in maniera completamente distorta, quasi al contrario rispetto alla normale “narrazione” . Ad un mio messaggio segue un contatto molto freddo. Dopo 10 giorni sui messaggio invece affettuoso, a cui rispondo senza dare alcun seguito. La mia difficoltà e’ uscire dalla sorta di dipendenza che questo tira e molla ha creato, avere a che fare con le parole dette (tutto e il contrario di tutto), le descrizioni di me (perfetta e orribile), la sensazione di non essere contata assolutamente nulla, ma di essere esistita solo come conseguenza dei suoi stati mentali, e di spiegarmi come quello che sembrava amore, detto e dimostrato, possa essere cancellato così, dall’umore di un giorno. La sua spiegazione è solo nelle conseguenze del lutto, ma io mi chiedo se invece il problema non sia altrove, perché penso che avere una persona accanto in un momento di dolore dovrebbe dare conforto e non rabbia (e perché questi comportamenti si sono manifestati anche prima del lutto) . Grazie per ogni commento.

    • Cara Giada,

      che la tua partner sia una narcisista patologica mi sembra abbastanza evidente ma, anche se non lo è ed è solo una insensibile egoista, resta evidente il fatto che tu la debba evitare. Un no-contact assoluto, per il tuo benessere. Ti consiglio di iscriverti in un forum dedicato al narcisismo e chiedere consiglio li. E contattare una psicoterapeuta se non riesci ad uscire dalla dipendenza affettiva. Fidati di chi c’è dentro da anni, può solo peggiorare e farti vivere incubi.
      In bocca al lupo.

  15. Salve dr. Leggendo i suoi post on line volevo chiederle un parere su ciò che mi è accaduto. Sono stato fidanzato con una ragazza per 4 anni (2+2 per essere precisi). Fin da subito manifestava grossa euforia accompagnata da una sorta di fusione alla mia vita. Contestualmente si aprivano frequenti discussioni esagerate da pianti urli e attacchi di panico per delle motivazioni futili (spesso gelosia). Non voleva che andassi da solo in palestra o a pesca (quando lo facevo il tono delle sue telefonate era palesemente contrariato) ciò mi rendeva molto limitato e un po umiliato. Aveva sempre paura che la tradissi a lavoro nel tempo libero ecc.. aveva gelosia anche nei confronti di mia sorella che l ha sempre trattata bene (in verità mi confidava che secondo lei era molto egoista ed egocentrica ). Ha avuto problemi di alimentazione diagnosticati come limite verso anoressia. Faceva spesso leva sui suoi malesseri per cercare attenzioni. Poi dopo due anni spari per un mese e ritornò da me dicendomi che senza me la sua vita era senza senso. Io la perdonai credendo che le cose migliorassero anche perché non avendone mai e poi mai mancato di rispetto per me problemi da risolvere non avevano motivo di essere. Nei successivi due anni le cose erano come prima. I litigi stupidi erano meno frequenti ma sembrava come se tutto quello che facessi non era mai abbastanza . Io lavoro lei no è una studente 8 anni fuori corso e pretendeva attenzioni continue e nella coppia era fonte unicamente di richieste e insoddisfazione. Lo scorso anno al mare mi disse che non la consideravo abbastanza e non mettevo mi piace ai suoi selfie. A quel punto mi alzai dalla spiaggia e me ne andai . La chiamai per chiederle scusa il gg dopo ma si negò (cosa dovevo fare io allora dopo che mi piantò per un mese). Come giudica secondo la sua esperienza questa vicenda? Grazie

    • Non ho grandi elementi sui quali esprimermi, ma mi pare che lei comunichi una grande mancanza di equilibrio che la mette a disagio. Ci rifletta!

    • Ti capisco benissimo e praticamente hai raccontato le mie stesse cose…..é assurdo

  16. salve, chiedo se possibile un commento a quanto mi è accaduto da qui a due anni scorsi, periodo in cui ho frequentato la mia compagna. Anzitutto il fatto di prendermi e mollarmi per 15 (quindici) volte,nell’arco di due anni credo sia un elemento che trovo anche in altri casi: il fatto preoccupante è che io sia tornato al suo cospetto ogni volta che mi richiedeva di tornare.
    Poi la questione riguardante le continue accuse, e una critica su ogni cosa facessi, che poi comprendeva anche la mia famiglia e infine alcuni miei amici che ha conosciuto, dopo averli esaltati.
    Il fattore di voler aver sempre la ragione in tasca ed essere paladino della verità.
    Il fatto di passare sopra le norme di buon costume e rispetto per gli altri in situazioni in cui voleva arrivare ad un risultato che si era prefissata. Per fare due piccoli esempi, chiedeva a miei amici di verificare di persona la mia presenza in casa, siccome non le aprivo la porta.
    L’insistenza nel chiedere che io le aprissi la porta tipo suonare per due ore al citofono, con la minaccia di passare la notte fuori dal portone di casa mia in quanto voleva parlarmi.
    Telefonare nel mezzo della notte ai miei familiari per sapere perchè io non rispondessi al cellulare e per sapere dove io fossi, con la scusante di aver bucato la gomma alla sua auto.
    L’inscenare a Natale in presenza dei suoi famigliari un dibattito riguardo al mio comportamento su questioni nostre private,sbandierando fatti riguardanti dei miei messaggi di auguri ricevuti per le feste, con i parenti in evidente imbarazzo per la situazione. Per me era come se volesse avere pieno controllo non solo sulle mie scelte, ma giudicava i miei pensieri e anche le mie intenzioni!
    Mi ha confidato dopo due anni che pensava che la tradissi con qualcuna.
    In presenza degli amici non era affettuosa ma distaccata , per evitare di essere giudicata troppo appiccicosa.
    Ecco in breve alcuni comportamenti, dei quali i miei amici a sentire le mie storie mi hanno consigliato vivamente di troncare.
    Per lei ero io comunque in difetto perche’ raccontavo secondo il mio punto di vista esageratamente critico la situazione cosi da influenzarli negativamente.
    In un luogo vi era grandissima intesa ed era in quello sessuale, ma io chiedo se è sufficiente per condurre una vita di coppia equilibrata?
    Inoltre le critiche venivano poi dette in quanto non mi prendevo le mie responsabilità, cioè non avevo colto di dover partecipare di piu alle spese di casa, mentre i lavori di manutenzione, (tinteggiatura del tetto e impianto di irrigazione realizzato) che ho svolto non sono stati presi in considerazione come buona volontà.
    Ora mi dice che non la amo, che le voglio solo bene, ma io nelle 15 volte in cui mi ha mollato ho sviluppato una specie di scorza di diffidenza che ormai mi è come una seconda pelle.
    Di positivo c’è che lei ha una sensibilità grandissima, e vede il rapporto col compagno come una sorta di rapporto esclusivo di possesso.
    Qualche volta mi sono sentito soffocare per la pressione e per le critiche, ma ogni volta sono tornato quando faceva la vittima, quando mi mostrava estrema dolcezza, e senso di bisogno di protezione, a cui io accorrevo, con la speranza che non tornasse a riprendere in mano lo scettro.
    Grazie per la lettura, anche se ho scritto di getto, e ringrazio per un commento.
    Alberto

    • TI capisco eccome.in tutto e per tutto…quando ti ritrovi a leggere le stesse cose ti vien da ridere e da piangere…
      é assurdo..
      pensavo che la vita mi avesse riservato gia abbastanza brutture..ma ..é assurdo davvero..
      siamo soli(come me senza una famiglia praticamente…famiglia divisa da sempre) ma dobbiamo farcela cazzo…..non siamo tutto gli insulti che abbiamo sentito…sappiamo amare magari non esattamente e perfettamente e nel modo e nel tempo come dicono loro..comunque sempre sbagliato… mentre loro… fan di tutto..fanno gli occhietti dolci e si spacciano…e poi dietro la porta sono un altra cosa…non la odio ne lo farò mai..ma cmq é assurdo

  17. Salve, sono stata anch’io vittima di una narcisista. E sono 6 anni che non esco di casa enon vivo. Non credo che ricomincero’ mai piu’ a vivere. Purtroppo gia’ soffrivo di depressione prima. Lei mi ha portata alle stelle e poi completamente ditrutta.

  18. Salve, sono stata anch’io vittima di una narcisista. E sono 6 anni che non esco di casa enon vivo. Non credo che ricomincero’ mai piu’ a vivere. Purtroppo gia’ soffrivo di depressione prima. Lei mi ha portata alle stelle e poi completamente ditrutta.

    • Giorgia se si tratta di una relazione, sono stata anche io vittima di una narcisista, ti garantisco che se ne esce e si ricomincia a vivere sempre. Cerca sul web un forum, aiuta molto, e confrontati con persone che hanno avuto la tua stessa esperienza. È un sostegno incomparabile. Con fatica, con dolore, con tempo e imparando ad amare se stessi si va avanti, chi ci ha fatto del male diventa nella nostra testa il nulla che è davvero. Pare impossibile ma accade. E quando te ne accorgi la sensazione è bellissima, ti senti leggera e forte. In bocca al lupo!

  19. complimenti per l’articolo, illuminante e interessante. a chi interessasse linko il mio blog
    http://labirinti-psichici.blogspot.it/search?q=narcisismo

  20. Buonasera,
    questo articolo è geniale, fenomenale, il migliore in rete.
    Puo’ essere che una donna sia fidanzata/sposata da diversi anni (rapporto squilibrato e anomalo col partner) ed eserciti invece queste forme di narcisismo con l’amante?
    Grazie e un saluto cordiale

    • Grazie mille per i complimenti!
      Generalmente il narcisismo si esprime in maniera pervasiva, cioè non è limitato ad uno o pochi contesti.

      Buona giornata e buona fortuna

  21. Ciao,
    ho avuto questa brutta esperienza anche io. Lasciato (spero definitivamente) da un mese ho attuato il No Contact per riuscire a uscirne. Sono stato nel classico ciclo (idealizzazione, svalutazione e abbandono) per ben tre volte. Tra volte che mi sono fidato delle sua lusinghe e della sua seduzione. Tra volte che parlava di “voglio perdere la testa per te, spero che tu sia l’uomo della mia vita”. Lei 34 anni e una figli di 4. Naturalmente lei descrive il suo ex compagno come un mostro egoista e bambino (ma poi ho capito che è proprio il contrario). Lei al prossimo parlerà così di me. Ho fatto di tutto per ascoltarla, capirla, venirle incontro. Ma esisteva solo lei. E per lei, prima di lasciarmi “ancora una volta hai amato da solo e questo non deve esistere. Io non mi sono mai innamorata”. Attuava sempre tattiche di manipolazione con cui mi diceva una cosa ma si comportava in maniera opposta. Mi ha sempre attaccata dicendo che sono un ragazzino e lei ha bisogno di un uomo che le guidi visto che è sempre lei a guidare gli uomini. Salvo poi quando provavo a guidarla mi rispondeva sempre “come al solito mi vuoi far vivere cose che non voglio vivere”.
    Lei fa psicoterapia BioEnergetica, dice che vuole innamorarsi col corpo partendo dal lato sessuale e che io sono troppo “Mentale”. Ma a letto era sempre un “come mi tocchi tu non mi tocca nessuno”.
    Capace di gelo e indifferenza totale manca assolutamente di empatia. e di mettersi nei panni degli altri. Ribaltava sempre tutto e ogni volta che provavo a portare la discussione sulla sanità mentale riusciva sempre a rigirare la frittata a suo favore.
    Ancora faccio fatica ad accettare che quello che mi ha mostrato all’inizio era solo una maschera. Mi ha rubato i sogni.
    Che brutta esperienza e che fatica lottare ogni giorno per toglierla dalla mente.
    Il mio terrore è che riesca a cambiare con la psicoterapia e finalmente col prossimo uomo riesca ad essere quello che non è riuscita ad essere con me: complice, attenta, con voglia di costruire un vero rapporto di coppia e salda.

    E’ però consolante sapere che non è capitato solo a me. A volte mi sembra di essere pazzo. Sono una persona viva, piena di interessi, energica ma mi ha tolto tutto.
    La fase di love bombing con mirroring mi ha massacrato col senno di poi. Quando ci ero dentro pensavo di avere trovato la donna della mia vita. quella che non troveresti mai più.

    • Marco, purtroppo sono un “collega” anch io. Ho salvato una decina di schermate dello smartphone dove scriveva che quello provato con me e come facevamo l’amore insieme non lo aveva mai provato con nessuno. Per questo ti fanno credere di essere la “Donna della vita”. Una volta che mi son ripreso ho indagato con lucidità e meticolosità ed ho scoperto che anche con gli ex ( che sono andato a conoscere ) aveva praticato la stessa tecnica. Nessuno l’aveva mai picchiata ,ne umiliata ,ne infamata, ANZI loro stessi alla fine erano stati trattati a pesce in faccia dopo essere stati adulati e dipinti come “uomini della vita”. Solo che ha avuto a che fare con persone così nefaste può capire cosa si prova. Ti abbraccio e un in bocca al lupo. Io ne sono quasi uscito ed ora sto bene,ma lo schifo nel vedere che razza di persone esistano questo non passerà mai

  22. Salve a tutti, ho letto l’articolo e i commenti con grande interesse. Ho deciso di scrivere per lasciare la mia testimonianza, nella speranza che possa aiutare qualcuno. Anche io ho avuto una relazione d’amore con un narciso, ne sono uscita dopo quattro anni devastata, soltanto adesso a distanza di altri quattro sento di essermi ripresa. La mia storia è simile a tutte le altre e le caratteristiche della persona corrispondono alla tipologia perciò non mi dilungherò. Quello che posso dire è che tornare a stare bene è possibile e di non disperare. Io ho provato un vuoto interiore per un lunghissimo periodo, depressione, insonnia, attacchi d’ira, tendenza all’isolamento ma lentamente e con un percorso psicoterapico ne sono uscita. Non so come ringraziare chi ha continuato a stare al mio fianco ed anche la dottoressa che mi ha aiutato, gli angeli esistono e se non fosse per loro forse non sarei qui. Oltre ovviamente a chiudere ogni rapporto con questa persona che anche a distanza saltuariamente continuava ad usare il cosiddetto bastone e carota ad un certo punto ho rivolto la mia attenzione altrove e mi sono guardata dentro. Prima ho visto il bastone e la carota, ed è stato visibile solo una volta allontanatami sia fisicamente che emotivamente, poi mi sono fatta delle domande. Come è stato possibile accettare una tale violenza per così lungo tempo? Ma senza incolparmi attenzione o perlomeno cercando di non farlo. Volevo capire se anche io non avessi un problema da risolvere. Alla fine era sola con me stessa e a chi avrei dovuto prestare attenzione se non a me. Mi sono accorta che non so difendermi. Certo ho ritrovato in mia madre e mio padre tratti del mio compagno e forse è stato questo a contribuire all’accettazione di certi atteggiamenti, anzi è sicuro e accertato ma non mi è interessato più ad un certo punto. Ho guardato al presente ed anche al passato ed ho visto una donna fragile, ferita e che non si voleva poi così bene. Fragile, ho accettato la mia fragilità e come un gatto ho iniziato a leccarmi le ferite. Capire di non sapersi difendere è stata una chiave di volta, imparare a dire NO, sembra facile ma non lo era per me. Gli altri ci amano anche se diciamo NO. Per me non era una cosa ovvia. Così lentamente ho iniziato ad esercitarmi, le miei relazioni, famiglia, genitori, conoscenti sono diventati la mia palestra. C’è chi si è allontanato, chi è ancora nella mia vita ed anche chi c’è entrato da poco. Una bella potatura generale, via i rami secchi. Io adesso posso dire di stare bene ed anche di aver imparato qualcosa da una’esperienza terribile. Fu come un’illuminazione: Ma io non mi so difendere!!! Ed allora adesso imparo. Un bacio grande a tutti!

  23. Scusate vorrei aggiungere una cosa, di narcisi alla fine ne avevo parecchi dintorno…anche un’amica. Ero un bellissimo magnete per loro. Inutile dire che quando ho iniziato a difendermi si sono volatilizzati cercando di farmi sentire in colpa. Anche i miei genitori sono dei narcisi ma a loro non so rinunciare…mi proteggo di più e mi difendo. Adesso vedo la loro fragilità e capisco che sono a loro volta delle vittime, ma sono i miei genitori…e non posso fare a meno di amarli, coccolarli ed aiutarli. Però qualche volta adesso li mando a quel paese! Bacio

  24. Salve, ho 34 anni, sono un ragazzo che da 3 mesi ha lasciato una ragazza della stessa età. 2 anni di relazione.. ci siamo lasciati o allontanati diverse volte.
    Non ho una famiglia unita e in questo caso e anche per altro mi rendo conto di non aver supporto.
    io sono un ragazzo semplice,tranquillo,che ha dovuto farsi da solo, che ama l arte, la musica e i tatuaggi,che a volte faccio per passione e hobby, ma lavoro in fabbrica.
    Lei la conoscevo gia di vista perché era stata con altri ragazzi che conoscevo o che conoscevo cmq di vista o non, cmq non la vedevo mai.
    Poi piano piano ci siamo messi assieme, cioè dopo le prime settimane di sesso sfrenato..
    Lei é molto bella,accattivante,molto colorata,appariscente,gran sorrisi,gran voglia di attenzione, ma io all’inizio pensavo solo fosse molto carina.
    .lei era uscita da un un paio di anni da una storia travagliata di 7 anni,(nei due anni successivi e quindi prima di me ha avuto X storie..o avventure…ma nn si sa quante) cmq in quella storia lunga dice che non poteva quasi uscire di casa perché il suo ex era geloso di tutto,non poteva nemmeno svolgere il suo lavoro(lparrucchiera indipendente)tranquillamente,non poteva vestirsi come voleva…mi disse che era una storia malata e che ha sofferto molto…
    io cercavo casa in quel periodo stavo traslocando, e lei mi disse da subito di aspettare a cercare perche sarei potuto andare da lei..non subito diciamo ,ma comunque non dovevo cercare..
    risposi che ci eravamo appena conosciuti e che era appena uscita da sta storia che ancora la turbava!(eccome) ma poi in seguito smisi di ceracre, ero innammorato.
    ho cominciato a stare da lei,una casa grande(dove stava con l ex).
    Per un anno e mezzo ho patito di tutto.
    Lei che pensava all ex,che aveva ancora cose e vestiti per casa(dopo 2-3anni)..parlava spesso dell ex e di come l ha fatta soffrire,poi appena poteva andava a vederlo suonare ,o dopo che le aveva quasi proibito di lavorare e fare i capelli agli uomini ,lei appena lui le ha chiesto di fargli i capelli gli ha detto di si. ed io era a casa ad aspettarla per cena ..che poi ho mangiato da solo.ci son tante cose da raccontare in due anni eccome…ma queste cose son cose che poi alla fine é sconcertante come si modificano nell esatto contrario…é assurdo…io ancora son qui che cerco di non soffrire piu ..di esser il meno arrabbiato o deluso ovendicativo…e poi…insomma…per un anno e mezzo ho sentito di tutto dell ex e anche su di me…mi trattava come un gioco,mi denigrava,mi diceva cose assurde e che ti graffiavano il cuore,mi diceva ogni 2 settimane che era meglio lasciarci o fare una pausa…mi ha fatto male a parole e anche attraverso cose come foto, o macchiavelliche cose psicologiche….
    ed io ero li sempre per lei..subito..innammorato…soffrivo come un cane..ma non mi arrabbiavo mai.stavo da lei e vedevo cose dell ex,e di altri che ha avuto,scriveva cose assurde su ex e lasciava in giro sui miei vestiti..ed io nn sapevo piu che pensare.glielo detto ma era come se era tutto una stupidata o una cosa da non guardare…quando me la spiattellava in faccia!
    Ho passato inconsciamente e non un anno e mezzo davvero surreale…ma ero innammorato.
    a natale dovevo andare a stare definitivamente da lei come aveva deciso.(lei)
    erano 6-7 ,mesi che avevo smesso di cercare,e avevo praticamente svuotato il mio app.
    l asettimana prima mi dice dal nulla che non vuole piu..ne me ne andare a stare assieme.
    era irreale…nn mi sono arrabbiato.ho incassato tanto,ma pensavo sempre che lei soffriva per l ex o cose del genere.
    ho trovato un appartamento e il giorno dopo non le andava bene(a lei) e forse presto sarei potuto andare da lei….(!)
    ma cosi fu…e abbandonai il mio app ancora stando da lei…
    io son sempre stato uno un po sulle sue non troppo esuberante,non associale,ma lei invece era sempre al centro dell attenzione,sempre e ovunque,mi ha trattato tanto superficialmente…(non la odio e non lo farò mai perche non sono cosi)… e credo abbia influito .le cose son sempre state difficili,e da quasi subito ,é stato un escalation di cose che non andavano bene di me,ad esempio : TUTTO.
    ci siamo lasciati un paio di volte per pochissimi giorni,ma poi grazie al suo fascino sono tornato con lei,col cuore a pezzi cosa che poi mi ha rinfacciato cmem il fatto che sia tornata da me il giorno dopo(per fare sesso e chiedermi com erano i suoi nuovi capelli.
    siamo andati avanti.facevo di tutto per lei..tra l altro io son dolce quindi abbraccio do bacetti…lo so non é propio una cosa da UOMINI duri…ma credo sia normale in una coppia…ma lei niente..anzi..non potevo quasi toccarla o abbracciarla o fare una foto assieme ..eravamo sempre in crisi..poi dopo le mie lunghe scuse quotidiane..si ricominciava..e come diceva i paletti salivano…le ho dato tutta la libertà che voleva e che non aveva avuto prima…e l affetto..e la presenza…
    poi ogni cosa non andava bene…facebook..troppe donne e gelosie..cosi ho eliminato un giorno facebook definitivamente(non parzialmente) ,poi instagram, chiesto praticamente da lei..l avrebbe fatto anche lei visto che come diceva quelle cose nn le interessavano!(mentre ora dopo qke settimana ha riaperto facebook al mondo e vai di selfie su selfie di quanto lei é donna e ha sani principi etc etc tetct) poi non le andava bene come camminavo,poi che salutavo mia sorellina con un cuoricino in fondo al testo(mia sorella vive dall altra parte del mondo)non potevo perche voleva dire non rispettare lei..non potevo guardare da nessuna parte ne mentre guidavo o in qualsisasi posto.ogni cosa era criticata.siamo andato ovunque voleva,abbiamo fatto ogni cosa che voleva,c erano anche giorni buoni..,ma qualcosa era troppo instabile,…l unica cosa che non ho lasciato sono i tatuaggi la mia passione.che ho sempre fato sia prima che durante la mia relazione con lei e non ha mai detto nulla.poi alla fine nemmeno quello andava bene, o lei o i tatuaggi… ero in crisi.. diversi mesi prima le chiesi se volesse provare ad anadare assieme a parlare con qualcuno ,incontri per coppie, per cercare di trovare un modo per capire almeno! mi disse queste parole: si,però non ti azzardare a venire una volta e poi basta!le dissi: no sono io che ti sto chiedendo quindi.. siamo stati una volta ,poi la seconda decise di terminare sta cosa,non andava bene,erano tutti contro di lei(anche se non é affatto vero!),disse piuvolte che la persona in questione(una donna scelta da lei poi)era da denunciare per come svolgeva il suo lavoro…e cosi..non andammo piu….le ultime vacanze son andate male(come tutte le altre)–volevo solo staccare dal lavoro e stare bene con lei ..ma solo litigi e continue discussioni…e si dopo due anni ho urlato.ho urlato di smetterla,che non ne potevo piu.lei aveva detto ai suoi all aeroporto che al ritorno saremmo andati a vivere assieme..( e due..) ,non so, é come se avesse due personalità…e a volte credo che lo diventi pure tu a stare assieme a qn cosi.
    ogni sera era un discutere..e non ce l ho piu fatta.non ho urlato ne niente.come la prima volta che ci siamo lasciati..l ho abbracciata l ho ascoltata ancora..anche dopo anche gli insulti,..e poi sono andato via.. ho pratiacto 3 mesi di no contact,sentendomi anche un po cattivo,ma credo che per farlo devi arrivare davvero a non riuscire piu…, ho aperto un attimo fa facebook(che non ho piu per sempre e non é che sto male per questo,ma..) e ho visto che é gia alle prese con super selfie ,rossetti,femminismo a manetta,e la cosa piu assurda…..dopo che praticamente mi ha chiesto di rinunciare con critche su ogni cosa al mio sogno cioé fare tatuaggi e avere in futuro magari uno studio mio……ed io praticamente avevo smesso…. cosa fa tra un selfie e l’ altro???fa vedere che si é fatta un tatuaggio !!!! é una delle cose tantissime cose assurde che ho visto e sentito…
    é incredibile.
    eppure le voglio bene,cerco di dimenticarla o di vedere effettivamente che cosa ci sia sotto,ma é una sirena… é ammagliante,astuta,e se sei uno come me ,un po debole e solo… sei davvero solo poi a guardare la pellicola di un simile film,uno che fa sorridere a pensare ai momenti di serenità,ma anche paura.
    non so ci son tante cose da raccontare……..ma sto cercando di metter via i pensieri di questa storia.ne soffro a farlo.ma soffrivo anche a stare con lei.mi aggrappo alle cose dolci che riuscivamo a fare…ma credo che alla fine é diventata malata anche la nostra di storia,come disse una volta anche lei.
    é un limbo.
    ciao a tutti.

    • Hai ragione, Marc; è un limbo e fa pure paura…queste donne fanno paura e non perché siamo deboli noi….il nostro vero problema è quello di non essere adatti a vivere accanto a donne del genere; la loro apparente forza caratteriale è, in realtà, un’arma letale con la quale circuiscono la vittima per nutrirsi dell’approvazione e della adulazione di cui hanno visceralmente bisogno; sanno darsi nei limiti in cui hanno deciso di concedersi e sanno negarsi, ma da noi vogliono tutto e subito, salvo poi riservarsi di gettarci via a proprio piacimento, in una visione patologica della precarietà, dove il capriccio di un momento non tiene conto del sacrificio altrui, tanto la nostra vita per loro conta ben poco…io amo ancora la mia “carnefice” e sono arrivato al punto di decidere di stare con lei e di lasciare la mia famiglia, cosa che lei ha “accolto” con un cinico sorrisetto, dicendomi che se volevo lasciare mia moglie non dovevo farlo per lei ma per “riprendermi” in mano la mia vita, la mia libertà, perché lei mi vuole bene ma non è innamorata di me e non vuole assumersi responsabilità al riguardo….però, al contempo, mi fa “pesare” il fatto di essere sposato con tutte le conseguenziali mortificazioni e giocando, di fatto, con il mio equilibrio mentale.

  25. Sono Dany ho 48 anni sono stato 6 mesi invischiato con una narcisista 25 enne che ha devastato e soggiogato. All inizio mi sembrava di vivere un sogno con una creatura cosi accanto, una sirena ammaliatrice che sembrava fossi io il suo salvatore, l unico in grado di farla essere felice.
    Lascio una moglie per lei e mi ritrovo a vivere con la sirena, il sesso e’ magnifico ma……
    Un attenzione maniacale al look ai capelli al profumo alle scarpe.
    Ps mi occupo di moda come lavoro.
    Ci sta qualcosa di fondo che non mi convince, che non mi quadra,richieste economiche e richieste di varia natura fatte velate e colpevolizzato di non averle eseguite o fatte come avrebbe voluto, sempre bellussims sempre curatissima con slanci d affetto incredibili a momenti con musi lughi sguardi affranti e colpevolizzato di non aver fatto questo o quello…..
    Le settimane si sussuguono prendo una casa per vivere con lei,ma sempre con la sensazione che qualcosa non quadri.
    Riesce a farsi dare soldi,carta di credito mia, bonus vari, spese tutte pagate da me……
    Almeno piu volte al giorno battutte sul fatto che fossimo due cuori e una capanna o che le cose doveva chiedermele e non capirle da solo quello di cui aveva bisogno ( poi perche una persona non puo chiedere direttamente all altro partner ….?)
    Tutto sempre fatto con amore e gioia,mollando il lavoro per accobtentarla con i danni che potete immaginare essendo un imprenditore.
    Che spesso mi davo tutto me stesso e una sera una battuta che mi ha fatto riflettere e iniziare ad aprire gli occhi….( tra 10 anni se staremo ancora insieme lei avrebbe voluto fare sesso con altri….li mi sono cascate le braccia)
    La vita con lei prosegue per un periodo poi il mio fisico cede 6 kg persi e la continua ansia di andare dove non pensavo si potesse andare……
    Poi l epilogo con una lite stupida e che la butto fuori casa.
    I giorni successivi cerco di riprenderla con rose e cdnr 5 stelle……mi da una serie di richieste economiche per tornare insieme….e sinceramente una relazione Banconat non me la sono sentita di intraprenderla.

    Le settimane passano apparte un paio di incontri per restiture documenti e altro lasciati nela casa una sera litighiamo via whtupp e vengo bannato…..

    Passano alcuni mesi senza contatti apparenti da entrambe le parti e un paio di settimane fa ms la ritrovo dentro un bar vicino dove lavoro ..parliamo 2/3 minuti e alla frase l ho fatto perche volevo cambiarti come uomo e te mi hai deluso come tale…..
    Rimsngo senza fraai la guardo le do un bacio su una guancia e allontandomi le dico soltanto che non aveva capito nulla di me e che mi sarei levato il sangue dalle vene pur di vederla felicie.

    Ho cancellato tutto
    Foto mail wa fb sms num telefono

    Fino ad alcuni giorni fa non sapevo del contatto zero ma avevo intuito che era la strada giusta.

    Un burattino nelle mani di hna carneficie di cuore.

    Contatto zero.

  26. Scusate gli errori ma ho scritto di corsa senza controllare gli errori usando un telefonino.
    Grazie

  27. Grazie Dott Danieli
    Esattamente quello che stava per succedere ……stavo per lanciarmi in una pietraia scoscessa senza paracadute……
    Per fortuna mi sono aggrapato all ultimo dito rimasto appeso nel vuoto prima di lasciarmi cadere….
    Ma i danni dentro e/a chi mi sta(va) accanto sono stati fatti…..

    • Salve MRD; leggi una mia riflessione che ho scritto poc’anzi di seguito ad un post di Daniele; anch’io ho avuto una storia per certi versi analoga e sto cercando di venirne fuori. Leggere così tante testimonianze mi fa capire di non essere solo ed è una cosa molto importante per chi, come noi, siamo stati derubati dei sentimenti.

  28. La cosa assurda e’ che sono in grado di farti fare cose che normalmente in una persona sana non verrebbe di fare ( parlo di gesti e fatti non solo nella sfera sessuale) .
    Bisogna voltarsi dall altra parte dare di stomaco prima a noi stessi a chi ci buole bene davvero e pensare che hanno il vuoto dentro al contrario di quelli/e come moi che hanno il sangue la linfa vitale…..
    Loro sono solo fuffa,estetica , social e null altro…..non vogliono bene nesnche a loro stessi in fondo!!

    Forza corsggio e contatto zero.
    Se ti prende un po di nostalgia sd esempio……pensa a quella sera che ti ha ammutolito con uno sguardo senza che tu non abbia fstto nulla o a quella frase cattiva che ti ha fatto talmente male da farti mancare il fiato…..
    Sono bellissime ma non hanno altro da offrire ……

  29. Scusate di nuovo gli errori ma digitando senza occhiali e da un telefono qualche parola salta o digito una lettera per un altra.

    Frase corretta….:
    Bisogna voltarsi dall altra parte dare di stomaco e pensare prima a noi stessi a chi ci vuole bene davvero e pensare che hanno il vuoto dentro al contrario di quelli/e come noi i che hanno il sangue la linfa vitale…..

    No foto no fb no wa no telefono no sms no incontri

    Dateci dentro diamoci dentro abbiamo tanto da dare a chi davvero lo merita!!!

  30. Marco meglio così ……
    Magari ci ritrovavamo fra 2/3 anni con una folle accanto con magari e un figlio .

    • “…Se ti prende un po’ di nostalgia pensa a quella sera che ti ha ammutolito con uno sguardo senza che tu non abbia fatto nulla e a quella frase cattiva che ti ha fatto talmente male da farti mancare il fiato…”; in effetti, MRD, dovrei fare proprio questo, perché la dolcezza dei suoi baci è sempre svanita dentro l’amarezza delle ferite che mi ha inferto…e soprattutto dovrei resistere a quelle (poche) volte in cui è lei a decidere che, finalmente, è tornato il momento per farsi risentire con me, magari quando non ha altri da cui attingere sensi di approvazione… o magari quando si accorge che nessun altro potrebbe darle l’amore e le attenzioni che le ho dato io…ci sto provando, ma il malessere che ho dentro di me mi tortura….non mi fa vivere…e – cosa peggiore di tutte – debbo fingere in famiglia con mia moglie, con i miei figli, di non avere nulla di che, mentre dentro sono morto…

  31. Citazione…:”fingere in famiglia…..mentre dentro sono morto”

    Vivo esattamente nel tuo stesso stato……

    • …E come venirne fuori?

  32. Marco , purtroppo non ho la bacchetta magica…..io ho la coscienza apposto, avrei cambiato vita per lei…..ho lasciato una moglie nel giro di un mese, ho preso una casa per vivere con lei…..ma non era abbastanza, a loro interessano soltanto l infinito EGO che hanno di loro stesse , noi siamo solo dei mezzi per arrivare ad uno scopo specifico, una volta raggiunto o magari come nel mio caso rinsavito ma ( in prognosi riservata dalle ferite inflitte) diventiamo soltanto un passaggio nella loro insulsa vita…..( abbiamo dato tanto amore che al momento non e’ presente neanche per noi stessi) . Per le azioni che ho fatto o che mi ha fatto fare non ho nulla da recriminami ho fatto sempre tutto con amore e cuore…..
    Buttarla fuori casa forse non e’ stato un gesto signorile ( lo ammetto) ma ero arrivato ad un punto che il mio fisico e il mio lavoro stavano cedendo alle innumerevoli pressioni da lei attuate…….salvavo il mio corpo e il mio lavoro e la mia progenia…….o salvavo il mio cuore e lei e magari tra 1 anno mi ritrivavo nella stessa situazione(?)….. ha prevalso la parte logica……
    Il cuore direbbe di andare da lei per farsi umiliare e cercare di riprenderla……( quando lei sa benissimo che basterebbe un suo gesto per tornare da lei ….sapendo lei che per un suo sguardo mi butterei da un ponte)ma la testa fin ora ha avuto il sopravvento a durissimo prezzo per la mia esistenza stessa……
    Marco noi abbiamo dato tutto noi stessi …..loro erano interessate solo al loro soddisfacimento e poco importa se dopo che passano donne cosi hanno fatto tabula rasa …..ma e’ il loro modo di vivere……qualcuno in america le chiama Gold Digger…..altri puttanoni d alto bordo……altri ancora donne narcisiiste……il risultato non cambia…..abbiamo scelto la persona sbagliata……..
    Il loro essere effimero e’ fuffa…..una donna innamorata anche se compi qualcosa di sbagliato te la fa pagare ma lascia la porta aperta……loro chiuso il portone e il compartimento passano da un set cinematografico all altro in una continua vita da star ……non essendo innamorate solo che di loro stesse e della loro immagine perfetta………
    Marco abbiamo un cuore il loro invece Nulla.

    • Avere la possibilità di interloquire con chi vive o ha vissuto il tuo stesso problema vale più di mille bacchette magiche, carissimo MRD e ringrazio te e la dott.ssa Danieli per tutto questo…non poterne parlare è quanto di peggio possa capitare a chi vive certe situazioni e voi me ne date modo e tempo. Tornando ai nostri discorsi, posso dirti che io sono ancora invischiato mentalmente nella mia situazione ma, fortunatamente, nei giorni scorsi ho avuto la forza di riappropiarmi di un minimo di serenità per poter valutare meglio il da farsi..so solo una cosa: io amo quella donna ma è anche vero che non posso rischiare di perdermi..io sono pronto a cederle tutto me stesso ma, se lei non vuole perchè tiene alla sua libertà più di ogni altra cosa…cosa faccio? Vado felice e contento verso il suicidio? Assecondo la sua “felice” voglia di instabilità di una vita legata alle emozioni del momento, solo per pochi attimi di (presunta) felicità che può darmi? ( ammesso che tutto ciò possa avvenire, perchè il livello di soggezione e di timore che oggi purtroppo nutro nei suoi confronti, mi impedirebbe forse financo di poter fare l’amore con lei?!?)….credo che prima di ogni cosa io debba fare chiarezza con me stesso; riflettendo a mente serena. Fin quando io non ero venuto a contatto con questa donna, non stavo per nulla male con mia moglie e con la mia famiglia…in particolare, con mia moglie, anche sul piano sessuale non andava affatto male..poi mi sono invaghito di lei..della sua personalità, del suo sorriso….del suo essere forte nel suo essere libera, nonostante le difficoltà che la vita le aveva riservato..mi ha fatto sentire una nullità mentre l’ammiravo e me ne innamoravo ogni giorno di più, tradendo – come mai avrei immaginato di poter fare – mia mopglie e la mia famiglia….ormai la frittata è fatta..adesso tocca a me interrogarmi e verificare cosa voglio e dove voglio arrivare…e questa è una fase dove ne lei, ne mia moglie potranno o dovranno interferire..tocca solo a me trovare il modo per uscirne o per ficcarmi definitivamente nel tunnel che la vita mi ha messo innanzi, con buona pace della donna che amo che, per converso, pensa solo a se, dopo aver contribuito alla distruzione del mio equilibrio, illudendomi; già poterne parlare per me è una liberazione ed un privilegio nello stesso tempo…

  33. Al cuor non si comanda……ma non si puo neanche venir distrutti dentro da chi infondo non ci ama …..o millantato
    di amarci.
    E nel mio caso ha detto impelagata…..

    Ho il cuore in pezzi si
    Ho l ansia si
    Ma alcune cose le so bene…:
    Non ho nulla di rimproverarmi
    Ho tentato di cambiare vita
    So ancora amare
    E ho fatto tutto con il cuore….

  34. In un rapporto di amicizia frasi come “se sei davvero mia amica come dici, fai così”, “se mi vuoi bene, fai così/torna la persona che mi piace tanto”, “mi stai deludendo,pensavo mi volessi più bene di così”, “io non ho mai detto di esser perfetta, però”, “pensa come vuoi, visto che non mi credi” e dopo che tu rispondi “posso anche crederti ma vedo i fatti, che non sono molto diversi da come ho scritto”, sentir dire “non meriti altre risposte”… e simili come possono essere considerate?

  35. buongiorno dottoressa
    sono stata invitata di recente ad una cena (barbecue) con una mia amica da una sua amica già vista e con la quale ho avuto piacevoli scambi di opinioni.
    Questa persona l’ho incontrata qualche volta in precendenza, sempre in compagnia di questa amica.
    1. incontro formale, simpatia

    2. incontro a cena da lei ed il suo compagno (sempre con la solita amica), uomo intelligente ma spesso silenzioso e ogni tanto fa qualche battuta divertente. Cena perfetta, ambiente perfetto, pulitissimo e quasi sterile. molto controllo che le cose siano perfette. Primo disaggio anche se la conversazione è stata piacevole e la cena eccellente.

    3. invito al suo compleanno, questa volta fuori città, tutto molto bene organizzato, sono stata bene ma niente di più.

    4. ultimo icontro, il barbecue menzionato prima, questa volta con questa mia amica che è sua amica intima e altre sue amiche.
    Ancora una volta cena perfetta, organizzazione perfetta, compagno molto incline ad aiutare, svolgimento perfetto. Ma ancora una volta disagio.
    Ecco le mie impressioni: – Non voleva nessun regalo o pensierino in ringraziamento per l’invito, comunque ho portato una piccolezza che lei ha accettato poi in seguito con piacere anche se ripetendomi che non era suo desiderio, comunque sempre gentilissima.
    – mi sembrava, ed è strano dirlo, di stare a corte della dama. Le amiche tutte vestite con un abitino estivo come lei, io, non conoscendo benissimo il modo che hanno di fare, sono arrivata con una bella camicietta e uno short, per me più comodo per un barbecue. Dopo un’oretta lei mi dice gentilmente e simpaticamente che al prossimo gardenparty preferisce che venga con l’abitino estivo. Sono rimasta un pò così così ma ho pensato ok, sua casa, suo desiderio.
    Il mio disagio rimane e non riesco a spiegarmelo, tutte lì in ammirazione, divertite, ma anche un pò controllate ed io, di carattere socielove, ho scherzato con tutti. Ma poi, tornando a casa mi sono domandata se non fossi “incappata” in una persona, sì piacevole, sì generosa e tanto altro ma da me rimane quel disagio e ho pensato ma sarà una personalità narcisistica ?
    Poi è una persona che dice di avere capacità extrasensoriali, vabbeh cose sue, non mi coninvolge più di tanto anche se penso che le serva un pò per avere un ascendente sugli altri.
    Il fatto di mangiare benissimo, con mille attenzioni, di tutto e di più ma non riuscire a sentirsi a proprio agio perché come bloccata da questo perfezionismo e maniacalità che impedisce di muoversi in rilassata spensieratezza è strano.
    Si tratta di narcisismo ?
    In realtà non ho molta voglia di entrare a corte, non corrisponde al mio modo di vivere l’amicizia.
    La ringrazio sin d’ora per una sua eventuale risposta. Buona giornata.

  36. Sempre più ragazzi lamentano il fatto di esser vittime di ragazze o donne senza scrupoli che li seducono e poi li riducono a pezzi o senza soldi. Sono molto arrabbiata per questa situazione perchè poi loro rimangono anche attaccati a queste stronze e continuano a sentirle, a rispondergli e sembrano dei drogati. E non fanno terapia per liberarsi da questa ossessione che per loro è “amore” e giustificano e difendono persino queste donne. Io non sono così ma vorrei esserlo perchè se una per avere un legame dev’essere cattiva e narcisista allora meglio diventarlo.non solo si fsnno manipolare e calpestare ma le adorano anche! Ma son tutti ragazzi masochisti e non lo sanno? Li odio!!!

  37. Gentile Dottoressa, grazie per questa sua esaustiva e illuminante informazione. Esco da poco dalle grinfie di una narcisista manipolatrice. Una donna di 39 anni di una bellezza unica, che si è comportata esattamente come ha spiegato lei. Il risultato ahimè è uno stato depressivo nel quale sono caduto ( siamo stati insieme solo 3 mesi) dovendo ricorrere addirittura a psicofarmaci. La cosa più terribile è stata dover prendere atto della totale falsità di intenti iniziali( sembrava l’amore della vita) e la mia reazione alla sua manipolazione. Ho iniziato con l’autolesionismo fino al ( finalmente) riuscire a cacciarla letteralmente di casa. Ma per più di un mese, successivamente almmio gesto, ho strisciato pur di farla tornare da me. Poi ho iniziato a capire e finalmente ho staccato. Spero davvero di non incrociarla mai più. Grazie

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