Il coraggio di essere TRANS = Il coraggio di essere se stessi

Posted by on nov 19, 2014 in News | 0 comments

Il coraggio di essere TRANS = Il coraggio di essere se stessi

20 novembre 2014 – Giornata mondiale in ricordo delle PERSONE TRANSESSUALI uccise dal pregiudizio

Ho sentito parlare di transessualità per la prima volta a scuola, all’inizio degli anni ’80, in termini transfobici ovviamente: il mio preside frequentava i transessuali che si prostituivano presso la stazione di Verona e la sera mezza scuola organizzava scorribande per spiare la scabrosa situazione, più o meno quello che accade ogni giorno in tante parti del mondo.

Troppo presa dal mio egocentrismo adolescenziale, il tema mi ha veramente toccato almeno trent’anni dopo quando sulla mia strada ho incontrato una persona transessuale malata di una profonda sofferenza generata dalla lotta quotidiana per essere se stessa.

Anche se le cose per lei si erano messe per il verso giusto, soffriva di un malessere radicato nelle sue relazioni quotidiane, le presunte normali relazioni di qualsiasi persona. Malgrado avesse una famiglia che si era presa cura di lei, nulla poteva essere vissuto e il presente rappresentava una lotta per la sopravvivenza. Questo ricordo rappresenta per me un incontro con una delle più dolorose storie di “male di vivere” che io abbia mai avvicinato nella mia carriera sociale, ho toccato e sentito la sua anima stanca e lacerata, la sua sofferenza indicibile e profonda…ricordo di aver sentito nella pancia un profondo imbarazzo per quello che lei doveva subire ogni giorno.

In quei mesi ho scoperto che nella mia città, Verona, solitamente conosciuta per la sua scarsa accoglienza e per la sua padana avversità al diverso, c’era un gruppo attivissimo di persone transessuali che negli anni hanno sviluppato diverse iniziative culturali, di sensibilizzazione e di promozione di politiche attive sul territorio, tra cui la fondazione di uno sportello trans, che ha offerto una serie di servizi gratuiti alle persone transessuali.

La paladina di tutte queste iniziative si chiama Laurella Arietti e l’ultima volta che l’ho vista ringraziava tra le lacrime dell’applauso appena ricevuto e dichiarava che di solito non viene applaudita ma derisa. Laurella, candidata sindaco alcuni anni fa, per la sua purezza d’animo, la sua schiettezza e la sua voglia di lottare è una presenza importante e ingombrante per i benpensanti veronesi perché è una grande donna.

Spero che i giovani possano incontrare il tema della diversità e della transessualità nelle scuole, lontani da luoghi di sfruttamento e umiliazione e da vergognose espressioni a cui molte persone sono ancora condannate.

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