Amore gassoso al tempo di Whatsapp

Posted by on dic 28, 2016 in News | 0 comments

Amore gassoso al tempo di Whatsapp

L’inconsistenza in amore e nelle relazioni in generale è sempre più comune.

Dopo aver tolto l’impegno, i vincoli istituzionali, le promesse, la responsabilità, ora togliamo l’ultimo grande protagonista: il corpo.

Sembra che la virtualità abbia contribuito a separare la comunicazione dalla relazione. La prima non è più una funzione della seconda, può esistere fine a stessa, scarnificando però il senso stesso di rapporto umano.

Le moderne relazioni secondo Zygmunt Bauman si caratterizzano per la liquidità. Se la modernità si definiva per la struttura rigida, dura e atrofizzata del sistema, che si fondava sull’esclusione delle diversità e sulla fissità delle categorie e dell’ordine sociale, oggi la situazione postmoderna, secondo il filosofo, sembra proporre una condizione completamente rovesciata. Il contemporaneo è liquido, ha cioè perduto ogni caratteristica di rigidità ma al tempo stesso d’identità. Il liquido non ha una forma propria ma si adatta alle mutevoli forme che sono proposte. Se da un lato, così, vige la libertà più assoluta, dall’altro viene a mancare la possibilità di società, cioè una reale condivisione di forme sociali, valori, interessi.

La metafora dell’amore liquido di Bauman, sembra addirittura un bel ricordo, edulcorato rispetto agli odierni accadimenti gassosi: l’amore ai tempi di whatsapp consente di amarsi (??) a distanza, in continuazione, senza includere i 5 sensi, necessari per conoscersi davvero.

Essere connessi è più facile di essere in relazione, più aereo, più svincolato dalle responsabilità, si può dire senza dire, si può fare senza fare, non ci si assume nulla, perché quando ci si assume qualcosa si è presenti, completamente, corpo, spirito, mente e comunicazione.

Quando non ci si assume la responsabilità le caratteristiche gassose aumentano, l’inconsistenza genera incomprensione: nessuno è stato, nessuno ha detto, niente esiste.

Chi si assume la responsabilità del nulla, del gassoso, del volatile, dell’inconsistente, del light, del trasparente?

Non scegliamo relazioni virtuali, mediate da strumenti di fabbricazione cinese, quando abbiamo a disposizione un intero corpo e un intero cervello su cui possiamo contare, con cui posso comunicare, sentire, vedere, ascoltare, provare, sperimentare!

Perché accettare compromessi? Cosa ci può dare in più una tecno comunicazione? Velocità? Efficacia? Immediatezza? Prontezza?

Non dimentichiamo che siamo stati “progettati” per conoscere attraverso i nostri 5 sensi (vista, udito, tatto, olfatto, gusto), solo in questo modo approcciamo il mondo e le persone intorno a noi, solo in questo modo conosciamo e amiamo.

La virtualità è solo un mezzo.

Non lasciamo che i bisogni di relazione, di intimità, di comunicazione e di tenerezza siano saziati da  messaggi inviati nei momenti di noia o di nullafacenza, pretendete di essere scelti e che sia sprecato e investito del tempo per voi!

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